Originariamente inviato da: AndreaEvangelist
McCoy qual'è la percentuale sulla definizione che contraddice la sentenza: "Una prova CPT è una prova geotecnica"?


in attesa di Mccoy

ho provato così, tanto per provare,
a digitare su google due termini e,
il risultato, che premetto non ha alcun valore, è:

1) cpt geotecnica (22.300 risultati)
2) cpt geognostica (19.400 risultati)

poi, gironzolando un pò nella rete (oggi ho tempo da perdere)
ricercando fra le lezioni universitarie alla voce indagini e prove geotecniche, trovo molti esempi:
università di napoli:
http://www.geotecnica.unina.it/filipposan/old/gndt/2.1.pdf

...è inutile che continuo perchè è chiaro a livello accademico cosa sia un'indagine e una prova geotecnica e quali sono le sue finalità, come è chiaro cosa sia un'indagine geologica e quali sono le sue finalità.

nello specifico esempio la cpt,
la sonda (in situ) cioè il laboratorio (descrizione estesa e non contratta dell'ambiente in cui si ricreano le condizioni atte alla misura...)
è costituita dal cilindro e dalla punta conica,
su cui è montato lo strumento di misura (il trasduttore).

e ancora,
un esempio a livello editoriale specializzato,
e consapevole di quanto altro ci sia,
cito solo come primo risultato di una ricerca durata 0,2 sec:
Prove geotecniche in situ
di Alberto Bruschi, la cui descrizione recita:
"L’Autore analizza storia, attrezzatura, tarature, esecuzione, caratterizzazione dei terreni attraversati, vantaggi e svantaggi delle prove in situ. Espone i parametri geotecnici necessari alla caratterizzazione del terreno al fine di costruire il modello geotecnico delle unità litologiche.
Seguendo l’approccio di Kulhawy e Mayne del ’90, vengono approfondite le correlazioni necessarie a identificare i seguenti parametri: caratterizzazione del terreno, stato tensionale, parametri di resistenza al taglio, parametri di rigidezza, permeabilità e consolidamento, parametri dinamici. Il tutto passando in rassegna le correlazioni più recenti, più accreditate e/o più utilizzate per ogni tipologia di prova. Numerosi grafici sono inseriti nel testo, sia costruiti dall’Autore sia ricavati da pubblicazioni estere, in particolare dai testi del Prof. P.W. Mayne della Georgia University (il “padre” moderno dell’interpretazione delle prove in sito), dalle pubblicazioni della FHA statunitense e da tesi di laurea e di dottorato di varie Università (citate in bibliografia).
Dall’insieme dei parametri ottenuti, identificato il modello geotecnico del sottosuolo, l’Autore espone sia le applicazioni indirette, utilizzando i parametri calcolati, sia le applicazioni dirette, utilizzando il “numero” uscito dalla prova.
"

...ma poi, cosa si intende raccontare a tutti gli altri autori sulle indagini e prove geotecniche?


confido nella percezione della mia ignoranza