Originariamente inviato da: PeppePinkFloyd
Vi ringrazio per le risposte.
Per Morena: attualmente studio Giurisprudenza quindi non posso riciclare nessun esame,


...mmmmsì... in effetti è un po' difficile... a me hanno tenuto buono geografia (per geologi) in una laurea di lettere, però almeno il nome della materia era uguale...

In generale, c'è una certa tendenza a tentare la trattazione matematico-statistica dei dati "naturali", ad esempio in geologia nelle analisi dei bacini sedimentari, però sono indirizzi particolari e la prassi non è così diffusa... ci sono molti altri approcci tutt'ora validi e seguiti.
Chiaro che se ti butti nel campo appunto di questo tipo di analisi, oppure nella geotecnica o cose simili, la matematica è importante.
Però ci sono anche branche delle scienze dell'ambiente che non necessitano di matematica; l'esame resta, come fondamentale, per tutti, però se si riesce a superarlo con un "diciotto con lancio del libretto", poi il fantasma non ritorna.

In generale, tieni presente però che, dove non ci sono formule matematiche sufficienti ad incasellare la variabilità dei dati, entra in gioco il feeling personale. Ovvero, quello che per tutti i comuni mortali sono "due sassi uguali" per un geologo si trasformano in due rocce "chiaramente molto diverse fra loro, e con una storia diversa", in base ad una serie di dettagli che solo l'esperienza e la "vocazione personale" possono insegnare a riconoscere sempre con sicurezza.
Insomma, per buttarsi in un ambito specialistico e non soffrire troppo, è necessario a monte essere almeno un po' incuriositi e un po' affascinati dai misteri che ne caratterizzano il mondo (è lo stesso in tutte le discipline: un archeologo impazzirà davanti ad un singolo coccio per noi assolutamente identico a tanti altri etc.)