...... per antonio menghini:
le sue domande sono molto pertinenti e proprio questi sono gli argomenti che determinano la spaziatura delle tracce in sismica a riflessione; conosce certamente legge di snell che determina la stessa spaziatura vincolata per le tracce in rifrazione;

appunto, altra cosa sono i dati prodotti dall'analisi spettrale e dalla registrazione del rumore di fondo, cioè dalla possiibilità di registrare la frequenza di risonanza dello strato;

"SICCOME NON HO MAI AVUTO INTENZIONE DI PONTIFICARE" o di DIMOSTRARE DI SAPERE COSA NON SO" O DI RISPONDERE A DOMANDE GARBATE LANCIANDO DUE FORMULE EVIDENTI, O DI VIVERE DI CERTEZZE, certamente gli intervalli (cioè la risoluzione in profondità che viene richiesta è certamente + acquisibile, ed E' CERTO che intervengono i discorsi sulla lunghezza d'onda, ma l'argomento appunto non è L'INTERPRETAZIONE SISMICA, ma l'analisi spettrale molto + risolutiva degli stendimenti

strati infinitesimi: appunto l'acquisizione dall'articolo è di 20 minuti; e allora tramite tramite il miglioramento del campionamento, la dinamica, la frequenza naturale del geofono (già un filtro della risposta del sottosuolo), proprio la lunga finestra di registrazione, che permette le tecniche di elaborazione anche sofisticate si possono mettere in evidenza gli spessori;

quali spessori: il down-hole permette intervalli di 1 m; ordine di grandezza: con gli spettri 0.5 m; servirebbe a qualcosa che parliamo di dare con geofisica risultati ogni 10 cm..... ASSOLUTAMENTE NO;

per il dr. Stefano Bassi: