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#113724 04/05/2012 09:12
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Pierlo Offline OP
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Torno su questa mia idea....
Non riesco a pensare che la crosta terrestre possa sottrarsi ad essa.

Ogni cosa che si muove su questo pianeta ne è soggetta. (se questa è falsa cade tutto)

Ad esempio guardando questa non posso non pensare ad una sorta di perturbazione ciclonica. Chi conosce la struttura può confermare o smentire. La distribuzione degli eventi segue una linea approssimativamente circolare.
Un'altra evidenza per me è la distribuzione dei terremoti a livello planetario: essa coincide con la zona in cui la forza di Coriolis è massima rispetto alla latitudine.

Chiaramente dal basso della mia ignoranza e per puro piacere smile

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a livello di crosta, così a sentimento, direi di no poichè la forza di corioli agisce su masse fluide e la crosta terrestre non è fluida.

forse l'asetenosfera ne risente, Doglioni mi sembra che sostenga questa cosa oltre al Mantle Folw. Mi viene da fare un esempio pratico: un tornado muove, in genere, oggetti sulla superficie ma oggetti sino ad un certo peso poi non riesce a sollevare tutto, penso che la forza in questione segua, in qualche modo, lo stessa cosa.

l'area che hai postato però è un struttura nota dovuta, probabilmente poichè le certezze in questo ambito sono poche, al roll back dalla crosta oceanica subdotta sotto la grecia (Fonte: unibo, corso di analisi dei bacini sedimentari).


Non baratterei mai le mie conoscenze geologiche con tutto il sapere della geotecnica.
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Pierlo Offline OP
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Grazie smile

Originariamente inviato da: federico_forli
a livello di crosta, così a sentimento, direi di no poichè la forza di corioli agisce su masse fluide e la crosta terrestre non è fluida.
Ok, ma il fluido sottostante, a livello quantitativo è molto di più. La rigidità opposta dalla crosta non dovrebbe resistere..... Parlo da incompetente, ma a me sembra uno scenario plausibile. Il gps potrebbe aiutare?

roll-back tradotto letteralmente significa rotolare indietro. Cosa fa, gira in senso antiorario quella struttura?

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Federico Forli scrive:".................poichè la forza di corioli agisce su masse fluide e la crosta terrestre non è fluida."


Se scrivete queste cose,poi non vi lamentate se gli ingegneri inveiscono contro i geologi accusandoli di non conoscere nemmeno la Fisica1.

Saluti

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Pierlo Offline OP
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In rete c'è ben poco....
Qui:

http://www.springerlink.com/content/w65ml57301h41v74/ dice chiaramente che:

Quote:
It was found that the continental drift was markedly affected by the Coriolis force


Ora non sapendo nulla di articoliscientifici non so valutarne lo "spessore".

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La Forza di Corriolis

La forza del Coriolis non è solo responsabile della maggior erosione delle sponde destre dei fiumi ma anche, ad esempio, della maggior usura delle verghe di destra dei binari dei treni, della deviazione dalla traiettoria originaria di proiettili e missili, della deviazione dei venti e delle masse d’aria e quindi responsabile della circolazione dei cicloni e degli uragani. Ragionando nell’emisfero Nord, se una massa si sposta da Ovest verso Est essa subisce uno spostamento verso Sud, se la massa si sposta da Est verso Ovest subisce, invece, uno spostamento verso Nord. Lo stesso ragionamento vale per masse che si spostano Sud-Nord che vengono spostate verso Est, e masse che si spostano Nord-Sud che vengono spostate verso Ovest.
ATTENZIONE ! nell’emisfero Sud le cose sono completamente invertite.
Durante la prima guerra mondiale, nella battaglia delle Falkland, la marina britannica dovette constatare che le granate sparate dalle sue cannoniere cadevano oltre 100 metri dal bersaglio stabilito. Dopo diversi insuccessi, i responsabili di tiro, si accorsero che le tavole di tiro erano state compilate per l’emisfero Nord, ma le Falkland si trovano nell’emisfero Sud e le correzioni da apportare, proprio per tenere conto della forza del Coriolis, avrebbero dovuto essere di segno opposto.

La forza del Coriolis è , come di dice, una forza apparente o fittizia, da questo punto di vista le fanno compagnia altre due forze apparenti o fittizie che sono la “forza d’inerzia” e la ”forza centrifuga” . L’ aggettivo “fittizia” o “apparente” se piace di più, significa che la forza dipende dal sistema di riferimento. Noi abbiamo a che fare con due tipi di sistemi di riferimento; i sistemi di riferimento inerziali, cioè quelli per i quali vale la legge d’inerzia, o sono fermi o sono dotati di moto rettilineo uniforme e i sistemi di riferimento non inerziali, cioè quelli per cui non vale la legge d’inerzia che sono dotati di moto accelerato.
Nel nostro caso il sistema di riferimento inerziale sono le stelle fisse, mentre la Terra è il sistema di riferimento non inerziale. Un osservatore solidale con le stelle fisse non percepisce l’azione della forza fittizia, mentre un osservatore solidale con la terra,si.

La terra ruota uniformemente con velocità angolare “Omega”, in seguito la chiamerò “B”, rispetto al sistema inerziale. Prendiamo una particella che si muove sulla Terra in quanto soggetta ad una forza F , chiamiamo R il raggio vettore che punta l’origine del riferimento terrestre alla particella considerata. Per la cinematica dei corpi rigidi, possiamo scrivere :

Vs = Vr + BxR

Dove : Vs è la velocità della particella rispetto al sistema di riferimento fisso o inerziale.
Vr è la velocità della particella rispetto al sistema di riferimento ruotante, la Terra.
X sta per “prodotto vettoriale”
B velocità di rotazione del sistema non inerziale.
R raggio vettore.

Derivando rispetto al tempo l’espressione di cui sopra, tralascio ovviamente i passaggi, si ha l’accelerazione

As = Ar + 2BxVr + BxBxR

BxVr e BxR devono essere intesi racchiusi tra parentesi.

Nel sistema inerziale l’equazione del moto della particella ha la forma F = mAs
Sostituendo ad As l’espressione sopra scritta si ricava l’equazione del moto rispetto al sistema di riferimento in rotazione, cioè non inerziale, che prende la forma :

F – 2mBxVr – mBxBxR = mAr

Anche in questa espressione BxVr e BxR devono essere intesi racchiusi tra parentesi.

Conseguenza di questo fatto, per un osservatore solidale con il sistema di riferimento ruotante, tutto avviene come se la particella fosse soggetta ad una forza efficace

Feff = F – 2mBxVr – mBxBxR

Analizzando questa espressione si nota che il termine 2mBxVr è la forza del Coriolis, mentre il termine mxBxBxR non è altro, sorpresa delle sorprese, la forza centrifuga.

Spero di essere stato abbastanza chiaro.

Saluti

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Pierlo Offline OP
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Grazie per la precisazione.
Quindi gli inglesi, a voler essere estremamente precisi, avrebbero dovuto compilare tabelle tenendo conto dell'emisfero ed anche della latitudine dato che questa implica un'inerzia diversa. Giusto per sapere se ho capito... smile


Credo che Federico volesse dire che nei fluidi è più evidente visto che possono essere "modellati". In una situazione in cui la fluidità parte da 0 ed aumenta con la profondità come sulla terra è meno evidente.
Quello che mi verrebbe da dire è che la crosta solida viene "macinata" su se stessa dai moti convettivi sottostanti che sono soggetti ANCHE ed inevitabilmente alla forza di Coriolis.

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Originariamente inviato da: Ferdinando Ridolfi
La Forza di Corriolis

La forza del Coriolis non è solo responsabile della maggior erosione delle sponde destre dei fiumi ma anche, ad esempio, della maggior usura delle verghe di destra dei binari dei treni, della deviazione dalla traiettoria originaria di proiettili e missili, della deviazione dei venti e delle masse d’aria e quindi responsabile della circolazione dei cicloni e degli uragani. ...


Tra gli esempi dell'effetto di Coriolis hai dimenticato i gorghi che fa lo sciacquone.

Però bisogna riconoscere che è un pezzo ispirato, della serie: gli ingegneri si divertono.


How many years can a mountain exist/
before it is washed to the sea?
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Pierlo Offline OP
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Ero quasi sicuro che accadesse.... l'attacco alla categoria e l'arrivo in massa dei rifarditi....

Un pizzico di originalità, no eh? Perchè sempre banali e prevedibili?

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Originariamente inviato da: Ferdinando Ridolfi
Federico Forli scrive:".................poichè la forza di corioli agisce su masse fluide e la crosta terrestre non è fluida."


Se scrivete queste cose,poi non vi lamentate se gli ingegneri inveiscono contro i geologi accusandoli di non conoscere nemmeno la Fisica1.

Saluti


scusa ma non ricordavo che la crosta avesse un comportamento fluido, starò attento a non affogare nelle rupi dolomitiche.

Pierlo penso abbia capito cosa intendevo.

i fighetti, lasciateli fare agli ing.

Ultima modifica di federico_forli; 07/05/2012 12:26.

Non baratterei mai le mie conoscenze geologiche con tutto il sapere della geotecnica.
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