Originariamente inviato da: Vorlicek
..
Il successo dell'operazione geognostica (e alla fine dell'opera che si progetta) dipende in larghissima parte dalla "ricetta" d'indagine. Quante volte in appalti pubblici ci richiedono indagini costose e inutili (progettate a tavolino da inesperti, o meglio da esperti in lettura di soli libri...) e mancano quelle giuste...
Da qui deriva l'impossibilità di codificare strettamente cosa deve avere una "ditta" per fare goegnostica. Tra l'altro i geoambianti Italiani sono talmente diversificati da regione a regione e da provincia a provincia...
...
Pier-Andrea

Questa considerazione è molto condivisibile e per questo ringrazio Andrea di averla sottolineata.
Subito ho collegato questo concetto con l'argomento di uno dei Quaderni LG che il gruppo interordini dei geologi sta approntando, sulle indagini in situ.
Premesso che concordo la linea che i due nostri rappresentanti del Veneto stanno difendendo (e cioè che il quaderno non può ridursi alla mera descrizione delle indagini...la troviamo su tutti i libri universitari), mi domando quale sarà il livello di complessità (e il numero di pagine del quaderno), nel caso si voglia contestualizzare la progettazione delle indagini da svolgere (mirate al problema da risolvere), a livello nazionale.
Se riusciranno a elaborarlo (e glielo auguro con tutto il cuore) la finiremo con le pretese assurde delle PA, GC, Servizi forestali & C.


The road not taken
(Robert Frost)