Originariamente inviato da: geolisi
Gentilissimi colleghi,
ricordo che negli anni '80 il Geologo faceva tutto o quasi tutto, dal rilievo di campagna, ai sondaggi geoelettrici, talvolta anche le perforazioni e il prelievo dei campioni, fino alle prove e analisi di laboratorio.
E vorrei sottolineare, spesso con estrema competenza, per cui a parte alcuni sporadici casi in cui il professionista poteva non essere particolarmente preparato (ma non ditemi che questo non può succedere alla ditta che esegue i sondaggi o le analisi) non ho nessuna intenzione di credere a chi vuole addurmi il pretesto che non è possibile fare con "competenza professionale" tutte queste cose.
Basta lavorare, studiare e aggiornarsi continuamente con professionalità e serietà.
Oggi a mio esclusivo, personale e modestissimo parere, stiamo assistendo a una continua svalutazione della figura professionale del geologo (la g è volutamente minuscola), la quale sta portando inevitabilmente a una diminuzione delle "possibilità di lavoro" che colpisce particolarmente i giovani colleghi i quali da parte loro, talvolta e sottolineo "talvolta" sono portati anche a fare e a farsi concorrenza sleale, abbassando drasticamente la richiesta economica per le loro relazioni.
Devo inoltre aggiungere che, sempre a mio esclusivo, personale e modestissimo parere, sia stata messa in opera negli anni, una sorta di, uso un eufemismo, "separazione delle carriere" che ha avuto come effetto principale, se non come fine predeterminato, quello esclusivo di avvantaggiare altre categorie professionali.
Ci siamo quindi pian piano ritrovati "scippati" di molte competenze professionali che ci darebbereo la possibilità di lavorare di più oggi, ma che soprattutto ci darebbero grandi soddisfazioni personali e professionali, che non abbiamo più la possibilità di vederci riconosciute.
Grazie per avermi letto.
G. Lisi



Tanto di cappello (e tanto di quotone).


This is The End, my only Friend, The End (J. Morrison)