Separare nettamente i risultati delle prove dalla interpretazione è difficile se non sbagliato. Su questo a ragione Ivan. Prendere i dati sulla carta ed interpretarli può causare degli errori, anche se è questo che richiedono le STC. Solo se sei sul posto assisti alle letture, sei conscio di tutta la situazione contingente, dei limiti delle prove in quel determinato momento, allora puoi interpretarli con più sicurezza.
Una parte di quello che dici è vero, e i dettagli di cui parli il professionista dovrebbe chiarirli con il laboratorio. Il resto personalmente mi sembra molto sbagliato, ossia, il professionista è l'unico che può interpretare legittimamente le prove in maniera da fornire parametri significativi che potranno essere utilizzati nelle verifiche. Alcuni laboratori salvano 'capra e cavoli' e nel certificato ufficiale NON forniscono phi e c, mentre li forniscono
fuori certificato a titolo di interpretazione ufficiosa.
Il caso di phi e c è emblematico, perchè l'intercetta=coesione può essere imposta a piacere, la retta dei minimi quadrati può essere diversa secondo l'algoritmo utilizzato e spesso non si tratta di retta ma relazione esponenziale.
Detto ciò, potrei fidarmi molto di uno specifico laboratorio e dare loro il permesso di interpretare i dati, ma in questo caso il laboratorio dovrebbe rifiutarsi e fornire i dati extra-certificato.