Originariamente inviato da: mccoy
Ossia, è necessaria una tonnellata di evidenza prima di avanzare queste ipotesi, se si vuol essere presi sul serio.
Personalmente sono aperto a qualsiasi ipotesi, però deve essere dimostrata una correlazione non casuale tra i fenomeni in un numero soverchiante.
L'unica prova buona in questo senso me l'ha "squalificata" il maestro ed era questa:
http://en.cnki.com.cn/Article_en/CJFDTOTAL-DQWX403.010.htmContrapponendo questo studio più autorevole:
http://www.geoforum.it/ubbthreads.php?ubb=download&Number=1358&filename=Earthquakes and the Moon: Syzygy Predictions Fail the Test -- Kennedy et al. 75 (5): 607 -- Seismological Research Letters.pdf
Aggiungo il mio infimo parere da non addetto ai lavori....

Per prevedere i terremoti ci sarebbe bisogno di conoscere A FONDO l'atomo. Questo ci consentirebbe di arrivare ad interpretare quei segnali premonitori che ora non sappiamo che significato hanno. Segnali premonitori che potrbbero essere milioni visto che si tratta di una rottura che inizia a livello molecolare (se non atomico, come dice Carpinteri) e dipende da:
Composizione a livello di reticolo cristallino della roccia interessata
Orientamento della "fibra" della stessa rispetto "la spinta"
Conoscendo questi 2 parametri ed anche avendo un modello atomico PERFETTAMENTE RISPONDENTE potremmo interpretare alcuni segnali premonitori.
Senza sapere come sono fatti i "mattoni" che compongono la nostra casa non potremo mai sapere come se e quando essa cadrà.
Chi e cosa porta al collasso la roccia (quali forze)è un lusso che si potrà scoprire in seguito.
Per ora mancano le conoscenze di base. (come è fatto)
In sostanza sinceramente credo non sia questa la strada, mai io sono proprio l'ultimo a poter giudicare....
Sicuramente inboccalupo!!!!