Ciao Roberto,
mi sembra evidente che i quesiti che insieme a Fabio Termentini abbiamo posto all'Ordine, e che Fabio ha già messo in evidenza in questo forum, ancora non abbiano ricevuto risposta: se vuoi puoi approfittare di questo spazio per farlo adesso, ma come iscritto all'Ordine mi aspetto comunque che avvenga anche per le vie ufficiali.
In questo momento comunque la cosa che ci preme di più è avere risposta dall'avvocato, a cui rinnovo i complimenti per il risultato dei ricorsi contro le circolari ministeriali, ma che ancora non si pronuncia sulla possibilità, e sulle tempistiche, di fare ricorso per questo altro pasticcio normativo. Mi chiedo se tutto questo silenzio, e il tuo "aspettiamo di vedere cosa succede con il nuovo regolamento prima di prendere iniziativa", non sia una subdola manovra (e non dell'avvocato) per far scadere i tempi utili per il deposito del ricorso. Ma il servizio offerto dall'Ordine non si chiamava "l'avvocato risponde"? O forse lo paghiamo solo per ascoltare le domande, e per le risposte bisogna aggiungere un altro gettone?
Le aggressioni sul DM30 sinceramente mi hanno stancato. Dopo anni di laboratorio geotecnico ti posso assicurare che ogni misura ha in se le sue incertezze, a cominciare dalla scatola di Casagrande, che impone il piano di rottura e che molti fanno procedere troppo velocemente producendo una forte sovrastima della resistenza al taglio, ai provini triassiali mal saturati fino alle deformazioni termiche dell'edometro interpretate come cedimenti. Qualche anno fa l'ALGI propose un test interlaboratori recapitando a tutti uno stesso identico campione artificiale, e i risultati sia delle prove di classificazione che meccaniche si disperdevano in una nuvola infinita di valori diversi. Disarmante!
E che dire della rappresentatività dei campioni? E il disturbo da campionamento?
Ogni mezzo di indagine ha i suoi campi di applicazione e i suoi limiti: chi può sostenere l'infallibilità di uno strumento estraendolo dal contesto d'uso e dall'operatore che lo impiega?
Giustamente il regolamento regionale impone le DPSH che sono molto più affidabili delle DM30! Che scienziati!
E io stupido che ho sempre pensato che per le piccole pesate dovessi utilizzare una bilancia centesimale, da domani faccio tutto con una da 100 kg!
Cosa convince i nostri legislatori e i loro consulenti che 63,5 kg di maglio che picchiano su un picchetto siano più affidabili di 30 kg? O di 50 kg, visto che è escluso anche l'uso del DPH?
Ma soprattutto con quale cognizione di causa si ritiene di curare gli interessi dei professionisti costringendoli a dotarsi di un nuovo strumento (si tratta di spendere dai 15.000 ai 25.000 euro) che si basa sullo stesso principio di quello che già possiedono, e per di più è meno preciso e più scomodo da usare?
Ma questo è solo uno specchietto per allodole! Nel regolamento le aggressioni alla nostra immagine professionale sono sottili e taglienti!
La relazione geotecnica perché può essere redatta soltanto dal progettista delle strutture? (tra l'altro le informazioni sul sottosuolo gliele devo fornire io...)
L'asseverazione della non necessità della relazione geologica (art.4 comma 4)...Il geologo che assevera che non occorre servirsi di un geologo?
Che ruolo rimane al geologo nel progettare una adeguata campagna geognostica se deve attenersi a prove obbligatorie, sapientemente scelte dal legislatore, che sono per un contesto superflue e per un altro insufficienti?
Immagino quanto possa essere stato difficile far sentire la propria voce in un tavolo dove si è in minoranza e magari anche poco graditi, ma qui si tratta che dopo una bella sconfitta (perché non si tratta neanche di un pareggio) si tifa pure per l'avversario!
Il 29 ci sarò anch'io e spero che, oltre coloro che fino ad oggi hanno subito danni dal nuovo regolamento e oltre l'oste che loda la bontà del proprio vino, ci siano anche i tanti (me lo auguro per noi) professionisti che ne stanno raccogliendo i succosi frutti.

A presto.

Massimiliano


Ultima modifica di max porena; 18/05/2012 12:55.