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Originariamente inviato da: riccardo
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Scusa Riccardo, ma sul "nuovo" quale miglior forma di "assicurazione" può esistere se non una corretta e rigorosa indagine geologica ? Se il cittadino spende soldi affidandosi ad un professionista serio e non ai colleghi ciarlatani, che se ne fa dell'assicurazione ?


e chi dice al cliente che il geologo ha lavorato superficialmente?

il budget a disposizione delle indagini era commisurato ... o il cliente ha tirato al risparmio?

La ciarlatanaggine è indotta dal cliente che vuol spendere poco? o da imperizia?

ad oggi questo tipo di controllo è molto ridotto, credo.

Le assicurazioni potrebbero pretendere indagini e valutazioni sui rischi molto più accurate.

questo mi fa pensare positivo.

Se il premio assicurativo fosse ... proporzionale alle conoscenze ed all'approfondimento conoscitivo oltre che al rischio potrebbe essere molto interessante

Condivido in pieno


Impara l'arte e mettila da parte!
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Quindi secondo voi dovremmo affidarci alle assicurazioni per controllare la qualità dei nostri lavori ? Pazzesco !!!
Io invece ritengo che la strada che ha intrapreso il mio Ordine regionale, con controllo a campione da parte della Regione degli elaborati consegnati ai Geni Civili, sia la strada più giusta.
Riguardo poi al fatto di spalmare i costi su tutti i cittadini, solo per parare il didietro a quelli scellerati o male informati che hanno edificato in aree a rischio, non lo ritengo affatto giusto.
Rimane poi il problema principale delle vittime che uno Stato serio deve scongiurare, senza scaricare i problemi sulle spalle della comunità tramite le assicurazioni

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Mah
da noi il controllo a campione _ Sorteggio _ per il 10% delle pratiche c'è da sempre.

Non ti risentire, non è il controllo del lavoro, ma l'obbligo a sottostare alle norme pena non validità della polizza.

Pensa alla RC professionale.

L'assicurazione copre e paga se il lavoro è stato fatto a Norma e senza dolo.

Se su un versante esegui solo una DL30 per costruire una villetta .... Non sei a Norma, se il committente sa che l'assicurazione vuole il rispetto della norma chiede indagini adeguate al caso e non ricorre al maggior ribasso che mediamente supera il 50%.

Se (e qui lancio la pietra nello stagno) ricostruisci la stratigrafia sismica con l'HVSR e basta ... non sei a Norma devi usare la sismica di superficie ed il committente sa che deve pagarla.

Nei casi in cui l'indagine non è commisurata al progetto per evidente intenzione di risparmiare sull'indagine l'assicurazione farà di tutto per non coprire il danno


non la vedo come un controllo sull'operato dei progettisti ma un controllo sull'obbligo di eseguire indagini adeguate e qundi di stanziare un budget per le analisi adeguato.


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Originariamente inviato da: riccardo

Nei casi in cui l'indagine non è commisurata al progetto per evidente intenzione di risparmiare sull'indagine l'assicurazione farà di tutto per non coprire il danno


non la vedo come un controllo sull'operato dei progettisti ma un controllo sull'obbligo di eseguire indagini adeguate e qundi di stanziare un budget per le analisi adeguato.

Si, anche io credo che sia un sistema "teoricamente" corretto e che potrebbe ripulire una parte di quelli che adeguano le indagini alle proprie apparecchiature oppure che sono troppo disinvolti nell'affrontare le problematiche di vario tipo


Impara l'arte e mettila da parte!
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Io abito in una paese(provincia di Mantova) a 30 Km da dove è avvenuto il sisma nel Ferrarese (Ml=5.9). Ho fatto un giro per il centro ieri mattina e ho constatato che in diversi palazzi sono visibili fessurazioni che prima dell'evento non erano presenti. Vi ricordo che la nosta area è stata colpita 1l 17-07-2011 da un terremoto di M = 4.9 con danni notevoli ai fabbricati specialmente in zona centro storico dove ovviamente le costruzioni sono le più vecchie anche se ristrutturate nel tempo. Attualmente la sequenza di scosse di assestamento continuano. Ovviamente ieri le autorità preposte controllavano la situazione. Non mi sembra di avere visto geologi, però non posso escluderlo (mah!).
Sono d'accordo con chi in questo forum ha dichiarato che spesso le relazioni per colpa nostra (Geologia a Prezzi bassi, come per i verdurai) non sono conformi alle normative attuali NTC2088, oppure visto i prezzi che circolano, evidentemente esistono professionisti e ditte che lavorano solo per diletto, cioè quasi gratis.
Il P.G.T del mio comune, parte Geologica, Idrogeologica, Sismica (Piano di governo del Territorio) è stato pagato €.4.500,00 + I.V.A per un territorio di 60 Km/q, cosa si può pretendere da una cifra così bassa. Io, visto le cifre che circolavano, non mi sono permesso di fare alcun preventivo, al contrario penso a chi si è sentito di farlo e che dovrebbe vergognarsi. In diversi Comuni girano questi prezzi. Per quanto riguarda le assicurazioni che dovrebbero coprire i danni causati da terremoto, avendo personalmente eseguito perizie non auto per una Divione Assicurativa di notevole importanza in campo nazionale, attualmente vi posso confermare che non esistono assicurazioni che coprono danni causati da terremoto.
Credo che solo i Lloyd's of London coprano questo tipo di rischio e alcune Assicurazioni Americane.
Coperture di questo genere, secondo me, dovranno seguire procedure simili alle assicurazioni auto (anche se sarà molto più difficile perchè il badget previsto è enorme, tanto è vero che attalmente le soluzioni sono ancora in alto mare).
La realtà è che lo stato vuole abbandonare questo rischio assieme ai rischi connessi alle eruzioni vulcaniche ed alle inondazioni, facendo pagare tutto al cittadino.
Una vergogna pazzesca.
Attendo i Vostri preziosi commenti
Vi saluto cordialmente ricordandovi che se i Geologi coscentemente non accettano di effettuare relazioni a basso costo e quindi non equi, i lavori non partono.


Ognun vede quel che tu pari, pochi sentono quel che tu sei – Niccolò Machiavelli
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Non riesco a vedere con chiarezza tutti i possibili scenari, però mi vengono alcune considerazioni.
Ad esempio, tutti quegli edifici per i quali si è data l'autorizzazione, in aree dichiarate "sicure" (comprendendo anche le fattibilità previe indagini specifiche o con interventi particolari), e che venissero coinvolti in una "calamità naturale" tipo esondazione o frana, vengono danneggiati a causa di chi ha autorizzato a costruire... cioè, se io compro un a casa nel comune di Pincopallo, do per scontato che - se non è abusiva - l'autorizzazione sia stata data a ragion veduta. Quindi, può essere che l'assicurazione risalga all'ente pubblico che ha verificato ed approvato il PRG o il PGT (spesso concedendo di edificare in alveo o sotto pareti evidentemente a rischio...). Quindi alla fine ricadrebbe tutto sullo comunque sullo stato s.l., considerato ch enon si può costruire dove aggrada e che in teoria dovrebbero esistere delle procedure che garantiscono la sicurezza di quanto viene edificato...

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Tu citi casi particolari. Paesi, aree che prima del 2003 erano considerate non sismiche, attualmente vengono considerate sismiche zona 3-4. L'esempio dei Comuni Ferraresi Sant'Agostino, San Felice sul Panaro, Bondeno, Finale Emilia, Mirabello (tutti zona 3) erano comuni considerati non sismici per cui si è sempre costruito senza tenere conto della sismica. Puoi verificarlo attraverso lavori eseguiti da professori e docenti, non solo da liberi professionisti. Per cui come puoi dare la colpa a questi ultimi? Diversa cosa se non si è proceduto a valutazioni sismiche dopo il 2003 e dopo l'obbligo di osservare le NTC2008.


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No, più che altro ho presenti "catastrofi naturali" di minore attualità, come ad esempio alluvioni/esondazioni e frane in senso lato. In moltissimi casi in effetti si è autorizzata la costruzione senza tenere conto dei pareri geologici, oppure affidando i pareri stessi a studi professionali "non catastrofisti", che tendevano a far quagliare i dati di terreno con le aspettative del cliente, in modo che le cose venissero autorizzate dal funzionario di turno. Comunque, la firma finale la mette l'ente pubblico preposto ad approvare il piano regolatore.
D'altra parte, a ben vedere, se lo stato cataloga dei Comuni come "sismici", e il mio Comune no, poi cambia parametri e "scopre" che è sismico, sarei pronta a scommettere che una grossa compagnia di assicurazioni riuscirebbe a dimostrare che c'è stata negligenza nella prima classificazione.

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Se lo stato volesse fare le cose seriamente dovrebbe rendere obbligatoria non solo l'assicurazione ma anche l'assunzione di tecnici come geologi e ingegneri da parte delle assicurazioni,infatti per quanto possa essere ben progettato un edificio è poi soggetto ai famigerati lavori in economia che abbassano la qualità di materiali ed esecuzione e questo fatto spesso comporta l'inutilità di un buon progetto e va valutato quindi caso per caso ,altrimenti d'ora in poi credo sia più economico andarsi a comprare le case in kit all'ikea e non pagare un assicurazione che probabilmente non servirà a molto.
Viimmaginate un terremoto nella Sicilia Sud Orientale o un eruzione del Vesuvio?Le assicurazioni probabilmente preferirebbero dichiarare fallimento


Ciò che è stato sarà e ciò che si è fatto si rifarà,non c'è niente di nuovo sotto il sole
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Personalmente, come assicuratore mi rifiuterei di assicurare una casa nel raggio d'azione del Vesuvio...

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