Scusa Riccardo, ma sul "nuovo" quale miglior forma di "assicurazione" può esistere se non una corretta e rigorosa indagine geologica ? Se il cittadino spende soldi affidandosi ad un professionista serio e non ai colleghi ciarlatani, che se ne fa dell'assicurazione ? Il paragone con la sanità è lampante: quando mi scelgo il medico curante pretendo che sia al top, e se debbo fare un intervento chirurgico mi affido a specialisti, anche se poi più costosi: a quel punto che faccio, mi metto a spendere soldi per una polizza vita ?
Lo Stato dovrebbe favorire la qualità del nostro lavoro e invece che fa ? Ci ha gettati nella mischia del mercato selvaggio, dove vince il prezzo più basso, abolendo il tariffario ! E questa sarebbe prevenzione ? Tutte chiacchiere !!!
Poi esistono situazioni di errata pianificazione urbanistica, tipo edificazione in aree esondabili, ma anche qui sul "nuovo" se si investisse in una seria opera di prevenzione si eviterà di ripetere errori di questo tipo e sull'esistente bisogna una volta per tutte considerare opere di delocalizzazione.
Allo stesso modo, per le aree a rischio sismico già edificate, perché non pensare ad una politica di investimento, per favorire l'adeguamento, offrendo così prospettive di lavoro per le imprese ed i professionisti ? Macché: lo Stato se ne lava le mani: fatevi l'assicurazione e poi cacchi vostri !
Il colmo dell'ingiustizia è poi che, per contenere i costi delle assicurazioni in quei casi dove il rischio geologico è elevato, questi furboni stanno pensando di rendere obbligatoria la norma per tutti gli edifici, spalmando il costo di scelte sbagliate o di abusi edilizi, sulla collettività, per cui, il solito cretino che ha fatto le cose secondo regola, spendendo soldi per una corretta progettazione, si trova tassato !
Sul fatto poi che le assicurazioni siano attrezzate per valutare la bontà delle indagini geologiche a corredo dell'edificazione, in modo da commisurare i premi, ho i miei dubbi: qui nemmeno dentro i Geni Civili abbiamo tecnici in grado di farlo !
Poi sui problemi che il cittadino avrà all'incasso è meglio sorvolare: chi ha avuto la triste esperienza di avere a che fare con un'assicurazione per la liquidazione di un sinistro sa di cosa parlo.
E poi, per finire, c'è una considerazione cruciale che va fatta: non c'è assicurazione al mondo che possa risarcire la collettività nel caso di perdite umane. Possiamo evitarle solo con una seria opera di prevenzione.
Ma se i nostri politici pensano che per combattere il randagismo bisogna tassare chi ha registrato legalmente il possesso di un animale da compagnia, allora non mi sorprendo più di nulla !

Ultima modifica di Antonio Menghini; 19/05/2012 07:40.