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ciao ragazzi, ho un'idea che non mi sembra assurda, anzi molto plausibile ma mi serve un vostro aiuto.
Ammettiamo che sia la forza gravitazionale ad innescare i terremoti . Causando la rottura o la riattivazione di faglie in zone in drastiche condizioni di stress ( che segue la tettonica.. )
Il carico sulla litosfera varia in funzione dell'allineamento e in primis dall'effetto mareale lunare ( ma anche solare) Bisognerebbe calcolarsi il limite di rottura della roccia che si trova sotto influsso mareale.
Possibile che a seconda dell'effetto mareale , tale forza, sia in grado di far "rompere " (perdonatemi il termine) la roccia che si trova poco al di sotto del limite di rottura. Quindi a seconda del valore mareale, si potrebbe avere la rottura della roccia in base al tipo di roccia stesso. Quindi il quesito:
Potreste dirmi a seconda delle profondità quali tipi di roccia abbiamo ? sicuramente i tipi di roccia presenti e la quantita variano a seconda della placca, e zona presa in considerazione. Mi bastano anche i link dove potrei studiare tutto ciò..
Una volta "identificata" la profondità della zona , in cui si avrebbe il superamento del limite do rottura, si dovrebbe verificare la presenza o meno di faglie in quella determinata zona a quella determinata profondità.
Confido in un vostro aiuto.
Vi ringrazio.
Borja
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FARMACISTA Member
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Potreste dirmi a seconda delle profondità quali tipi di roccia abbiamo ? Non so se ti basterebbe (ammesso ci sia). Dovresti anche sapere come sono orientati i piani di sfaldamento che incidono sulla resistenza della roccia. Inoltre dovresti sapere anche, quante e quali fratture ci sono già (che incidono anche loro).
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Potreste dirmi a seconda delle profondità quali tipi di roccia abbiamo ? Non so se ti basterebbe (ammesso ci sia). Dovresti anche sapere come sono orientati i piani di sfaldamento che incidono sulla resistenza della roccia. Inoltre dovresti sapere anche, quante e quali fratture ci sono già (che incidono anche loro). queste sono già ottime informazioni . Non sono un geologo, in realtà ora chiederemo a dun geologo "nostro" amico di aiutarci in questa idea. Mi rendo conto che è molto complicata. Ma magari la si potrebbe fare almeno per una delle zone più sismiche al mondo. E di cui possiamo recuperare maggiori informazioni , ad esempio il giappone. E vedere se il meccanismo e le previsioni funzionano almeno per la zona "sotto studio " . Se c'è altro da sapere ( e non ho dubbi che ci sia altro) fatemi sapere  ti rinrgrazio  borja
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Ciao a tutti. Io sono d'accordo sulla teoria degli influssi della attività solare, precisamente delle tempeste magnetiche che possono aumentare sia di intensità sia numericamente gli eventi sismici. Non sono un geologo ma anch'io ho fatto qualche ricerca e secondo me questa teoria anche se non ancora provata scientificamente, dovrebbe essere analizzata statisticamente. Dando un'occhiata statistica incrociando le tempeste magnetiche agli eventi sismici signicativi si trovano molte attinenze come periodo temporale ristretto. Secondo me è importante per le previsioni perchè si potrebbe capire "quando" potrebbe succedere qualcosa di importante. Certo il problema del "dove" rimarrebbe ma già sapere quando è tanto. Poi voi siete certo più esperti e magari si potrebbero prendere in considerazione le zone che ultimamente sono colpite da frequenze alte di scosse. E' giusto darci un'occhiata secondo me, prima di bocciare nuove idee a prescindere. Ciao :-)
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Iscritto: May 2012
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Ciao a tutti. Io sono d'accordo sulla teoria degli influssi della attività solare, precisamente delle tempeste magnetiche che possono aumentare sia di intensità sia numericamente gli eventi sismici. Non sono un geologo ma anch'io ho fatto qualche ricerca e secondo me questa teoria anche se non ancora provata scientificamente, dovrebbe essere analizzata statisticamente. Dando un'occhiata statistica incrociando le tempeste magnetiche agli eventi sismici signicativi si trovano molte attinenze come periodo temporale ristretto. Secondo me è importante per le previsioni perchè si potrebbe capire "quando" potrebbe succedere qualcosa di importante. Certo il problema del "dove" rimarrebbe ma già sapere quando è tanto. Poi voi siete certo più esperti e magari si potrebbero prendere in considerazione le zone che ultimamente sono colpite da frequenze alte di scosse. E' giusto darci un'occhiata secondo me, prima di bocciare nuove idee a prescindere. Ciao :-) TI RINGRAZIO per l'interessamento. Leggo che anche tu hai fatto qualche ricerca in merito alla corellazione "attività solare-attività sismica" , beh non mi dispiacerebbe avere un tuo parere su questi due articoli scritti dal sottoscritto. http://pseasky.altervista.org/node/21http://pseasky.altervista.org/node/39grazie borja
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Iscritto: Aug 2006
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Ciao a tutti, non voglio scoraggiare nessuno, ognuno come può deve contribuire all'avanzamento della conoscenza. Ma penso che la previsione dei terremoti sia ancora di là da venire. Ritengo che srà pure difficile raggiungere questo obiettivo. Sono troppe le variabili conosciute e sconosciute coinvolte per riuscire a formulare almeno un embrione di algoritmo. Forse è il caso di concentrarsi più sui fenomeni precursori, in questo senso ritengo si potrebbe approdare a qualche risultato, visto che alcuni animali già riescono a sapere qualche tempo prima l'avvento della scossa. Ho provato a sviluppare alcuni algoritmi per la seconda scossa (afther shock), non prevedono un bel niente, nè il tempo nè l'intensità della scossa (ridico seconda)anzi, in certi casi sono fuorvianti. Un'altra strada potrebbe essere lo studio degli edifici con le frequenze di risonanza per limitare i danni e costruire in modo più sicuro. Saluti da Spirifer
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Iscritto: May 2012
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OP
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Iscritto: May 2012
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mentre gli studi continuano abbiamo aggiunto ( come gia scritto nel precedente post ) un link , per monitorare la situazione, in nord-italia (emilia) http://pseasky.altervista.org/test9eV308Mirandola.phpin più abbiamo aggiunto il grafico di un sismografo della zona. http://pseasky.altervista.org/node/48e infine una pagina : " Zona ad elevata probabilità di eventi sismici " ( è presente una descrizione , nella pagina ) http://pseasky.altervista.org/node/47continuiamo in questo modo. @SPIRIFER ti ringrazio, ci rendiamo conto che la strada è e sarà sempre più in salita.Le idee non mancano , e cercheremo di rendere "concrete " tali idee, esportandole nel sito. Sono molto ottimista , e se avete visto un pò il sito, per quanto l'argomento possa sembrare a voi geologi tanto assurdo , credo sia impossibile non notare la passione e gli sforzi di tutti noi. Comunque quando iniziero a buttare giù algoritmi , sarà un piacere se vorrai aiutarci. grazie mille ragazzi Grazie mille.
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Iscritto: Apr 2009
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Riporto quanto ho scritto in altra parte di questo forum.
Un modello previsionale che si rispetti dovrebbe essere valutato almeno con questi criteri: In un intervallo temporale: 1) Quanti sono stati gli allarmi positivi (cioè il sisma previsto si è verificato)? 2) Quanti sono i falsi allarmi (il sisma non si è verificato)? 3) Quanti sono i mancati allarmi (si è verificato un sisma non previsto)?
Inoltre la finestra temporale e quella spaziale (il dove e quando) dovrebbe essere abbastanza stretta perché altrimenti dire genericamente che al sud accadrà un sisma entro 5 anni è un po' come barare perché qualche sisma ci sarà sempre.
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Iscritto: May 2012
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Riporto quanto ho scritto in altra parte di questo forum.
Un modello previsionale che si rispetti dovrebbe essere valutato almeno con questi criteri: In un intervallo temporale: 1) Quanti sono stati gli allarmi positivi (cioè il sisma previsto si è verificato)? 2) Quanti sono i falsi allarmi (il sisma non si è verificato)? 3) Quanti sono i mancati allarmi (si è verificato un sisma non previsto)?
Inoltre la finestra temporale e quella spaziale (il dove e quando) dovrebbe essere abbastanza stretta perché altrimenti dire genericamente che al sud accadrà un sisma entro 5 anni è un po' come barare perché qualche sisma ci sarà sempre.
quoto al 100% !!! hai ragione..... rispetteremo tutti e tre i punti. Comunque questa volta, in questo link http://pseasky.altervista.org/node/47se inserite l'orario UTC del sisma, noterete come la finestra sismica italiana, fosse gialla . In allerta.... ho sentito che ora, è possibile anche un terremoto del 7° della scala richter.... qui il sismogramma http://pseasky.altervista.org/node/48emsc non funziona borja
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Massimo Online17,513 Jul 9th, 2026
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