ho alcuni quesiti per voi:
Nel caso specifico di Parma-città, abbiamo sotto i piedi la Busseto-Cavriago, e altre nei dintorni.
1)Sono note e ben studiate, o necessitano di ulteriori approfondimenti?
2)Se si, questi studi sono in corso?
3)Sono anche queste in grado di produrre fenomeni di liquefazione e in che misura?
1-2) Parma ha una pericolosità sismica maggiore proprio perchè può risentire di terremoti da più parti, diminuendo quindi il tempo di ritorno tra due scosse. I fronti sepolti dell'Appennino sono presenti anche nel Parmense, Cavriago dà il nome ad uno di questi archi di faglie. Gli studi sulla sismicità storica e sulla geologia profonda hanno bisogno, oltre che di personale, di altri fondi che negli ultimi 2 anno sono stati nulli.
3) la liquefazione è un fenomeno locale che dipende molto più dalle caratteristiche del terreno e dalla posizione della falda, e può essere causata da terremoti con ipocentri diversi come ha mostrato il recente caso di Christchurch (NZ). Per fortuna ora ci sono fondi per effettuare studi di microzonazione che dovrebbero evidenziare le situazioni più pericolose.