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ho alcuni quesiti per voi: Nel caso specifico di Parma-città, abbiamo sotto i piedi la Busseto-Cavriago, e altre nei dintorni. 1)Sono note e ben studiate, o necessitano di ulteriori approfondimenti? 2)Se si, questi studi sono in corso? 3)Sono anche queste in grado di produrre fenomeni di liquefazione e in che misura?
1-2) Parma ha una pericolosità sismica maggiore proprio perchè può risentire di terremoti da più parti, diminuendo quindi il tempo di ritorno tra due scosse. I fronti sepolti dell'Appennino sono presenti anche nel Parmense, Cavriago dà il nome ad uno di questi archi di faglie. Gli studi sulla sismicità storica e sulla geologia profonda hanno bisogno, oltre che di personale, di altri fondi che negli ultimi 2 anno sono stati nulli. 3) la liquefazione è un fenomeno locale che dipende molto più dalle caratteristiche del terreno e dalla posizione della falda, e può essere causata da terremoti con ipocentri diversi come ha mostrato il recente caso di Christchurch (NZ). Per fortuna ora ci sono fondi per effettuare studi di microzonazione che dovrebbero evidenziare le situazioni più pericolose.
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prof, io sarò duro, però non ho ancora capito se l'accelerazione cosismica è stata in linea con le previsioni o sia stata superiore. chi mi risponde? c'è poi un'altra questione, tirata fuori dal prof. Alessandro Martelli link: http://affaritaliani.libero.it/emilia-ro...pericoloso.htmlso per certo che questi modelli esistono ma purtroppo prevedere significherebbe dare giorno località magnitudo meccanismo focale e, di conseguenza, la mappa dello scuotimento. e adesso non è possibile. era successo anche per l'Abruzzo che nel febbraio 2009 era stato detto questo c'era uno sciame sismico in atto (che con scosse molto deboli aveva già fatto qualche danno...). La popolazione era comprensibilmente allarmata ma nella storia della sismologia non si conoscevano casi in cui si sia scatenata una scossa molto forte in mezzo ad uno sciame. Uno studio dell'INGV affermava che c'era per la zona abruzzese il 30% di probabilità che avvenisse una scossa con M>5. Sono ragionevolmente sicuro che questa notizia sia arrivata alla Protezione Civile non oltre il 17 febbraio 2009 lo avevo scritto in http://aldopiombino.blogspot.it/2010/04/siamo-alla-follia-boschi-sarebbe.html allora, in questo caso che fai: evacui per mesi i 3/4 degli abitanti dell'Emilia - Romagna???? per quanto riguarda il sud Italia, da dopo il 1908 si contano solo 4 terremoti gravi di cui 3 nella stessa zona. I conti non tornano. È evidente che prima o poi... io spero che se hanno qualcosa in mano almeno comincino a prendere delle precauzioni, perchè purtroppo avranno dei segnali (a partire presumo dai movimenti rilevati con sensori GPS) che qualcosa non torna. Purtroppo non sanno nè dove ne quando. E non si può seminare il panico... Infatti queste cose Martelli faceva bene a tenersele per se, ammesso che le abbia dette davvero...
Ultima modifica di piombino; 23/05/2012 06:20.
the sands of time were eroded by the river of constant change
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.. Sono architetto (ecco perchè non si fidava!!) e mi occupo di restauro di edifici storici. Confermo Alex64 in riferimento all'attuazione delle ntc 2008.
Forse le può interessare il Convegno di venerdì prossimo, organizzato da ISI sul recupero degli edifici storici, che si svolgerà a Bologna.. programma e iscrizione (anche se è scaduta il 21)
The road not taken (Robert Frost)
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L'aacelerazione di picco in zona epicentrale, correggetemi se sbaglio) è pari a 30 %g e quindi 0,3g. Sempre dai dati INGV, come probabilità in 50 anni del 10% si ha un max di 0,15g, mentre se si scende al 2% si hanno valori tra 0,25 e 0,3g...... Quindi, e riditemi se sbaglio, l'accelerazione o.3g era prevista, ma probabilmente con un tempo di ritorno maggiore...
Predatori del mondo intero, adesso che mancano terre alla loro sete di totale devastazione, vanno a frugare anche il mare: avidi se il nemico e' ricco, arroganti se e' povero, gente che ne l'oriente ne l'occidente possono saziare; loro soli bramano possedere con pari smania ricchezze e miseria. Rubano, massacrano, rapinano e, con falso nome, lo chiamano impero;infine, dove fanno il deserto, dicono che e' la pace. (Tacito, Agricola, 30).
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grazie del riassunto, ottimo lavoro, chiaro ed esaustivo !!!
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infatti con tempi di ritorno di 800-1800 anni la Mw riportata in Diss è di 5.9, praticamente siamo in 1 categoria. con qulle acc. e magnitudo e terreni sabbiosi saturi si giustifica nache la liquefazione. purtroppo non abbiamo notizie dei fusi granulometrici
michele conti fatti non foste per viver come bruti ma per seguir virtute e conoscenza
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grazie del riassunto, schematico ed esausitvo
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c'è poi un'altra questione, tirata fuori dal prof. Alessandro Martelli link: http://affaritaliani.libero.it/emilia-ro...pericoloso.htmlso per certo che questi modelli esistono ma purtroppo prevedere significherebbe dare giorno località magnitudo meccanismo focale e, di conseguenza, la mappa dello scuotimento. e adesso non è possibile. .... per quanto riguarda il sud Italia, da dopo il 1908 si contano solo 4 terremoti gravi di cui 3 nella stessa zona. I conti non tornano. È evidente che prima o poi... ..... Purtroppo non sanno nè dove ne quando. E non si può seminare il panico... Infatti queste cose Martelli faceva bene a tenersele per se, ammesso che le abbia dette davvero... Mi spiace ma non sono daccordo. Premesso che comunque si parla di "incremento della probabilità", e non di "previsione" s.s., io penso che tutto ciò che può contribuire ad innalzare la "percezione del rischio" (soprattutto in zone dove ce ne freghiamo bellamente, e parlo da abitante di una di quelle zone), DEVE essere reso pubblico... certo non per seminare il panico, e certamente non attraverso i quotidiani. Anche perchè, nella sciagurata ipotesi che poi avvenga un evento sismico, si assisterebbe, come già accaduto, al solito balletto di cartografie, dichiarazioni, distinguo e quant'altro. E tutto ciò non farebbe altro che alimentare, nella gente, la sfiducia verso la "scienza", e il suo significato. Il link alle pagine dell' ICPT: http://users.ictp.it/www_users/sand/prediction/cn/list.htmCome si vede le "current prediction" sono "access restricted"! Infine, OGGI, vorrei riportare questa citazione: "L'importante non è stabilire se uno ha paura o meno, è saper convivere con la propria paura e non farsi condizionare dalla stessa. Ecco, il coraggio è questo, altrimenti non è più coraggio ma incoscienza. Giovanni Falcone"
"ma l’uomo non è pietra di tungsteno e cambia spesso proprietà..." - F. Battiato: "Ferro Battuto" -
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L'aacelerazione di picco in zona epicentrale, correggetemi se sbaglio) è pari a 30 %g e quindi 0,3g. Sempre dai dati INGV, come probabilità in 50 anni del 10% si ha un max di 0,15g, mentre se si scende al 2% si hanno valori tra 0,25 e 0,3g...... Quindi, e riditemi se sbaglio, l'accelerazione o.3g era prevista, ma probabilmente con un tempo di ritorno maggiore... Salve, anche io mi ero posto lo stesso problema della coerenza tra le accelerazioni osservate e quelle attese. In effetti 0.3g è più in linea con tempi di ritorno maggiori. Sulle mappe interattive di pericolosità sismica, per l'area di S. Felice sul Panaro, 0.3g è il valore massimo possibile per una probabilità di superamento del 2% in 50 anni, che corrisponderebbe ad un tempo di ritorno di 2475 anni. A questo punto cosa si può fare per vedere se vi è coerenza? Bisogna trovare l'ultimo terremoto che ha dato queste accelerazioni e vedere che tempo intercorre tra questo e quello dei giorni scorsi? Grazie per le risposte
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le acc non sono disponibili (storiche) ma si riporta di una Mw di 5.9 con tempi di ritorno di 900-1800 anni, che per edifici strategici è coerente
michele conti fatti non foste per viver come bruti ma per seguir virtute e conoscenza
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