c'è poi un'altra questione, tirata fuori dal prof. Alessandro Martelli
link:
http://affaritaliani.libero.it/emilia-ro...pericoloso.htmlso per certo che questi modelli esistono ma purtroppo prevedere significherebbe dare giorno località magnitudo meccanismo focale e, di conseguenza, la mappa dello scuotimento.
e adesso non è possibile.
....
per quanto riguarda il sud Italia, da dopo il 1908 si contano solo 4 terremoti gravi di cui 3 nella stessa zona. I conti non tornano. È evidente che prima o poi...
..... Purtroppo non sanno nè dove ne quando.
E non si può seminare il panico...
Infatti queste cose Martelli faceva bene a tenersele per se, ammesso che le abbia dette davvero...
Mi spiace ma non sono daccordo.
Premesso che comunque si parla di "incremento della probabilità", e non di "previsione" s.s., io penso che tutto ciò che può contribuire ad innalzare la "percezione del rischio" (soprattutto in zone dove ce ne freghiamo bellamente, e parlo da abitante di una di quelle zone), DEVE essere reso pubblico... certo non per seminare il panico, e certamente non attraverso i quotidiani.
Anche perchè, nella sciagurata ipotesi che poi avvenga un evento sismico, si assisterebbe, come già accaduto, al solito balletto di cartografie, dichiarazioni, distinguo e quant'altro. E tutto ciò non farebbe altro che alimentare, nella gente, la sfiducia verso la "scienza", e il suo significato.
Il link alle pagine dell' ICPT:
http://users.ictp.it/www_users/sand/prediction/cn/list.htmCome si vede le "current prediction" sono "access restricted"!
Infine, OGGI, vorrei riportare questa citazione:
"L'importante non è stabilire se uno ha paura o meno, è saper convivere con la propria paura e non farsi condizionare dalla stessa. Ecco, il coraggio è questo, altrimenti non è più coraggio ma incoscienza. Giovanni Falcone"