Quote:
Ah, riguardo al fango e alla sabbia fuoriuscita a San Carlo e Sant'Agostino qui in tanti hanno fatto un'osservazione che non so se possa essere utile, la strada si è aperta, i marciapiedi sono crepati e la sabbia e salita pressochè dove si troverebbe il vecchio percorso del fiume Reno, da tanti anni deviato.


In corrispondenza di paleoalvei ci sono state liquefazioni dei terreni. Sai cos'è la liquefazione? Immagina di stare al mare in spiaggia e di voler fare delle palle di sabbia come quelle di neve, allora prendi della sabbia vicino alla battigia leggermente umida e la passi di mano in mano, praticamente la scuoti, ad un certo punto noterai la risalita in superficie di acqua, alla quale aggiungerai sabbia asciutta.....lo hai mai fatto? Credo che tale esempio rendi l'idea del meccanismo che genera la cosiddetta liquefazione dei terreni a seguito di uno scuotimento.
Lo stesso esempio si potrebbe fare con un secchiello di sabbia umido, che viene agitato, si noterà la risalita d'acqua in superficie.
Il fiume Reno alla metà del XVIII secolo fu deviato tramite il canale benedettino per farlo confluire nel ramo morto di Po detto Po di Primario.
Per fortuna che i corsi d'acqua (Po, Secchia, Panaro e Reno) non erano in piena altrimenti le liquefazioni avrebbero interessato anche le arginature con rotte e quindi inondazioni.
Comunque la pericolosità sismica della zona (legata anche alla storia sismica), la tipologia di faglia che ha generato il sisma con le repliche, fa supporre che il peggio dovrebbe essere passato......io al posto tuo dormirei tranquillo a casa....come feci dopo il terremoto aquilano a Teramo....comunque la paura è soggettiva.


Niuno però presagì prima dell’avvenimento quello, che dopo l’avvenimento di poter naturalmente presagire dicevano quasi tutti