ormai le menti pensanti di questo paese sono state messi in riga..
da una parte quelli che sono entrati per fare carriera nelle accademie che per prima cosa si occupano di come gestire i fondi e come impedire che ricercatori liberi mettano in discussione finte verità scientifiche ma utili al mantenimento dei profitti e del controllo..
dall'altro ci sono i ricercatori che siccome fino a poco tempo fa con pochissimi denari riuscivano a fare ricerca di alto livello,grazie alla genialità italica,ora vengono ridotti a iperprecari(anche nell'INGV cosi' da essere resi ricattibili non si sa mai se a qualcuno venisse in mente di iniziare a pensare senza sottostare agli ordini della politica!!)
tagliati i fondi,non ai dirigenti,ma ai ricercatori,quelli più pericolosi per il sistema..
ormai sono arrivati quando sull'orlo dei 600euro al mese..
come disse Preparata ''i poteri internazionali hanno affidato all'Italia il compito di non finanziare e creare ogni difficoltà alla ricerca pubblica sulla fusione fredda al nostro gruppo all'interno dell'ENEA,fino a farlo chiudere del tutto,per mano dei politici,anche sollevando Rubbia...dalla loro essi hanno boicottato e bloccato ogni finanziamento alla nostra ricerca,per loro siamo un problema,non una risorsa,visto che devono rientrare degli investimenti fatti nelle vecchie tecnologie e ci vorranno anni''
quindi la ricerca libera è di fatto impedita..
perchè appunto è un campo strategico per i poteri forti..
sia quello dei terremoti che quello delle armi
entrambi permettono di controllare i popoli..
come l'acqua d'altronde(vedi referendum che ne ha bloccato la privatizzazione!)
e sebbene la ricerca si fa per passione e non per guadagno,quindi anche 600euro in teoria dovrebbero bastare..
poi non bastano perchè non ci si paga manco l'affitto e senza un tetto e senza mangiare,che ricerca fai?
tutto qua,semplice e lineare.
ciao