Buongiorno,
da secoli sappiamo, perchè lo abbiamo verificato terremoto dopo terremoto, che le strutture vanno in crisi quando sottoposte ad elevati sforzi di taglio ciclici. Gli effetti di compressione sismica sono confinati a particolari tipi di strutture (luci molto grandi etc..) ritengo quindi che un sollevamento a scala chilometrica come quello investigato con tecniche interferometriche, riportato a scala di edificio, non abbia effetto alcuno.

Alla luce di quanto succede in questi giorni possiamo sicuramente affermare che c'è ancora molta strada da fare e da discutere ( e l'articolo di Franceschini va in questa direzione) riguardo al costruire in sicurezza con l'aggravante però che abbiamo ormai tecnologie sofisticate ed innovative sia per l'analisi che per la realizzazione delle strutture. Non parlatemi di costi che sarebbero sempre infinitesimi rispetto a quelli per la ricostruzione. E non nascondiamoci sempre dietro alle classificazioni sismiche del territorio, molto spesso gli errori sono progettuali.

Un saluto


Fa' sempre la cosa giusta.