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Dipende dall'intensità del terremoto e dalle condizioni della casa.
Nel caso in questione, se non hai già avuto problemi, non ne dovresti avere in futuro a meno che la sorgente si sposti o aumenti l'intensità. Cose già dette anche in televisione.
Ma questo non significa molto perché, come mostra la carta della pericolosità sismica INGV del 2004, oggi già vecchia, ci sono altre zone dell'Italia a forte rischio.
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http://tersiscio.blogspot.it/2012/01/la-direttivita-di-un-terremoto-e.htmlQuesto dicevo. Dal meccanismo focale si può estrapolare la direttività o bisogna vedere "gli effetti" per capirla? EDIT: Mucciarelli mi rispondeva che c'è bisogno anche (oltre al meccanismo focale) di conoscere dove si origina e come si propaga la frattura sul piano di faglia Dove si prendono questi dati? (origine e propagazione)
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Il meccanismo focale viene stimato dai sismogrammi, quindi dopo che il terremoto è avvenuto.
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Ok, ma origine e propagazione della frattura sul piano di faglia si possono estrapolare da qualche parte?
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Questo dicevo. Dal meccanismo focale si può estrapolare la direttività o bisogna vedere "gli effetti" per capirla?
Infatti, concordo. http://ingvterremoti.files.wordpress.com/2012/05/animazione22.gifNota da questo gif dell'INGV della sequenza 20-29 come gli ultimi eventi, in particolare quello di 5.8 (che ruota verso Crevalcore e Carpi) ruotino in modo concorde con l'andamento dell'arco e di conseguenza ruota l'asse del meccanismo focale. La modifica della disposizione dell'asse del meccanismo focale, cambia anche, naturalmente, la direzione di propagazione delle onde sismiche.
L'intenzione supera l'azione
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La modifica della disposizione dell'asse del meccanismo focale, cambia anche, naturalmente, la direzione di propagazione delle onde sismiche. Si, ma manca ancora un dettaglio. Sempre che io abbia inteso bene.... Supponiamo di avere 2 meccanismi focali identici: nel primo la frattura inizia a S e si propaga a N e nel secondo inizia a N e si propaga a S, credo di aver capito che gli effetti siano ugualmente differenti nonostante il meccanismo focale sia lo stesso..... Ho capito bene?
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i meccanismi sono complessi e forse articolati (sempre lungo una direzione che sembra ad arco) ma non sappiamo se non indirettamente cosa stia veramente accdendo. certo ch dopo una stas di 4-500 anno l'equilibrio avrà bisogno di tempi lunghi (nel blog di Della Schiava si parlava allora di 4 anni)
michele conti fatti non foste per viver come bruti ma per seguir virtute e conoscenza
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sì , in modo semplicistico dovrebbe essere così, ma bisogna tener conto anche di altre variabili e della dinamica del movimento reciproco dei due "lembi" della frattura e cioè quale si muove rispetto all'altro creando la perturbazione sismica. Credo che Mucciarelli possa essere estremamente più chiaro nel darti una risposta, non vorrei crearti più confusione
L'intenzione supera l'azione
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i meccanismi sono complessi e forse articolati Me ne sono accorto. Come si fa a conoscere la direzionalità della sorgente sismica di cui parlava Mucciarelli nel suo blog sopra citato? Quali dati riguardanti le radiazioni rilevate e da quante stazioni, sono necessari? Immagino che l'evoluzione della rottura sarà evidenziato da alcune minime differenze di inclinazione del fronte d'onda.... ma non mi fate immaginare, che poi le sparo grosse....
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Credo che Mucciarelli possa essere estremamente più chiaro nel darti una risposta, non vorrei crearti più confusione Sono costretto a sottolineare questa frase. (scusa la strumentalizzazione Ása-Þórr.) Lo devo fare per ricordarvi di tutte le volte che in questo forum interviene un NON-GEOLOGO e della conseguente reazione "classista" che alcuni geologi di questo forum hanno. Bene, ora aspettiamo che il NON-GEOLOGO Mucciarelli (cioè la mamma) ci venga a spiegare.
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Massimo Online17,513 Jul 9th, 2026
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