stiamo parlando di sismologia collegata si alla geologia ma che per questi aspetti e per l'interpretazione è in un campo specilistico che Mucciarelli rappresenta molto bene, noi per la maggior parte siamo geologi applicati
michele conti fatti non foste per viver come bruti ma per seguir virtute e conoscenza
scusa Pierlo se ti ho dato false impressioni. Io intendevo che Mucciarelli, essendo il suo campo, possa esprimere meglio (e sottolineo estremamente meglio) il concetto. Io purtroppo non ho il "dono" di essere molto chiaro nell'esprimere un concetto e per questo non ti vorrei creare confusione
La direttività di rottura si riferisce al singolo evento.......e non alla progressione di attivazione di altri segmenti di faglia....che addirittura possono avere storie sismiche diverse......un esempio...nel terremoto aquilano l'evento principale fu legato all'attivazione della cosiddette faglia di Paganica, che progredendo da nord-ovest verso sud-est generò più danni in tale verso di progressione, alcune successive repliche, come quella di qualche giorno dopo di magnitudo 5.1, furono legate all'attivazione di un'altra faglia diretta posta a nord est di questa, cioè la cosiddetta faglia della Laga che per tempi di ricorrenza e massima magnitudo attesa, ha una storia geologica diversa da quella di Paganica essendo una faglia attiva silente. Dal meccanismo focale credo non si possa ricavare la direttività di rottura (che non è la direzione di rottura),ma direzione e verso del movimento del piano di faglia. La direttività si verifica con i danni subiti nel territorio. Una faglia diretta con componente trascorrente, credo che possa attivarsi anche con direttività opposto al verso di trascorrenza.
Niuno però presagì prima dell’avvenimento quello, che dopo l’avvenimento di poter naturalmente presagire dicevano quasi tutti
Dal meccanismo focale credo non si possa ricavare la direttività di rottura (che non è la direzione di rottura),ma direzione e verso del movimento del piano di faglia. La direttività si verifica con i danni subiti nel territorio. Una faglia diretta con componente trascorrente, credo che possa attivarsi anche con direttività opposto al verso di trascorrenza.
Grazie, ma Mucciarelli dice:
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In parte, per quello che riguarda la geometria della faglia. Il resto dipende da dove si origina e come si propaga la frattura sul piano di faglia
Rispondendo alla mia:
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Ho capito male o questa direttività è direttamente correlata con il meccanismo focale?
Che io ho interpretato proprio come inizio, propagazione e fine della rottura sul piano di faglia.
Immagino che anche
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direzione e verso del movimento del piano di faglia
abbiano la loro bella influenza sulla direttività.....
Ti allego il file relativo ad una stima fatta con i metodi citati (il primo dal sito geostru fornisce l'accelerazione attesa al sito) il secondo tratto dal sito ingv. In base ai recenti sismi ho verificato che il 10% (quello indicato con la linea rossa) è stata la Magnitudo attesa (nel caso di mirandola). In ogni caso questi sono conti che a parere mio lasciano un po' il tempo che trovano, incidendo sopratutto le caratteristiche del costruito.
Originariamente inviato da: Gianni Gambetta Vianna
Ti allego il file relativo ad una stima fatta con i metodi citati (il primo dal sito geostru fornisce l'accelerazione attesa al sito) il secondo tratto dal sito ingv. In base ai recenti sismi ho verificato che il 10% (quello indicato con la linea rossa) è stata la Magnitudo attesa (nel caso di mirandola). In ogni caso questi sono conti che a parere mio lasciano un po' il tempo che trovano, incidendo sopratutto le caratteristiche del costruito.
e' per me? a cosa si riferisce? scusa ma non ho capito