secondo me il regolamento, anche se con alcune storture, fissa dei minimi per le indagini che quantomeno fanno si che alcuni non riducano all'osso le indagini (=non le fanno) oppure le fanno inadeguate.
comunque io sono stato sempre fermamente contrario al geologo imprenditore, per vari motivi.
è chiaro che chi ha fatto un investimento se deve tagliare sui costi taglia sulla parte professionale pur di far lavorare il proprio strumento. per non parlare delle colleghe che non hanno la forza o la possibilità di gestire un penetrometro pesante in campagna e sono costrette a rivolgersi ai possessori dello strumento con aggravio di costi. chi non è dotato di strumento non sarà più competitivo.. per questo occorre il principio della terzietà. chi fa le prove deve essere diverso dal geologo che le elabora, il quale deve avere la serenità e la forza morale e etica di poter scegliere asetticamente quali e quante prove fare, che non devono essere dettate solo da quale strumento si possiede!