Come al solito si rischia di fare una confusione madornale, col risultato di terrorizzare le persone. Questo tipo di correlazioni sono studiate in tutto il Mondo (vi allego un lavoro presentato al Geoconvention che si è tenuto in Canada giusto questo mese, sul possibile innesco di terremoti a causa dell'iniezione di acque nel sottosuolo).
Ovviamente qui in Italia, dove abbiamo terremoti praticamente tutti i giorni, è molto più difficile trovare correlazioni chiare, ma, da profano, mi chiedo come sia possibile che un deposito (fra l'altro ancora non alimentato da gas) che giace a 2,5-2,8 Km possa innescare un terremoto con ipocentro a 6,3 Km !
E poi c'è una confusione totale sul fracking: questa tecnica si usa per aumentare la permeabilità degli scisti per ESTRARRE gas, non per la re-iniezione. Ed effettivamente in US hanno fatto studi sul possibile innesco di terremoti a seguito di questa attività. Ma io escluderei che le perforazioni geognostiche che si stanno realizzando per verificare la fattibilità del progetto possano indurre sismi, anche con l'uso di cariche esplosive per energizzare la sismica.
Comunque invito i colleghi che hanno dati ed esperienza in tal senso, di aiutare la comunità nel fare chiarezza: non vorrei che, come al solito, gli appetiti giornalistici portino ad inseguire ipotesi suggestive, ignorando per l'ennesima volta il solo e unico problema che in Italia abbiamo da sempre: l'assenza di ogni politica di vera prevenzione !