La carta ufficiale di rischio dell'INGV si basa sul metodo del probablismo sismotettonico di Cornell, ma è stata recentemente criticata con obiezioni rigorose dal prof. Mulargia.
ciao mccoy, potresti approfondire questo discorso con eventuali link alle critiche da te citate?
E' interessante verificare come, accanto alle critiche ai criteri costruttivi di edifici e capannoni, ed alle lacune normative pregresse, stiano sempre più emergendo voci relative alla inadeguatezza della mappa di pericolosità sismica dell'INGV, e non solo da parte di pseudo-esperti mediatici di cui è spesso palese l'assenza di una solida base scientifica.
saluti