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Si tratta del cofanetto del CNR “Progetto finalizzato Geodinamica”: Structural Model Of Italy and Gravity Map. N° 114 Vol. 3. 1990.Direttore F. Barberi, Responsabile P. Scandone. Scala 1:500 000. Printed by S.E.L.C.A. Firnze.
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Iscritto: Mar 2012
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Salve, prima cercando su internet notizie relative al terremoto in emilia mi è capitato di leggere questa intervista fatta al prof Barba di cui allego il link intervistaVorrei la vostra opinione al riguardo. Grazie L'intervista non dice granchè, i concetti affermati da Barba sono noti da tempo, io gradirei più qualche riferimento ad articoli cientifici o studi ufficiali. In sintesi Barba appare delimitare una fascia ad alto rischio che segue il margine di placca, quindi la sua è una zonazione puramente sismotettonica e non basata anche sulla cronologia dei terremoti. La carta ufficiale di rischio dell'INGV si basa sul metodo del probablismo sismotettonico di Cornell, ma è stata recentemente criticata con obiezioni rigorose dal prof. Mulargia. La verità probabilmente sta nel mezzo, ossia la cronologia storica dei terremoti è indicata per quanto attiene ai sismi con periodo di ritorno storico, viceversa la sismotettonica strutturale è significativa per le faglie che si riattivano dopo tempi mlto lunghi, gneralmente maggiori del millennio Ho capito, ma con riguardo le carte fatte da Barba cosa ne pensa?e con che metodo in particolare sono state realizzate?mi rifersico alle immagini 1e2 della seconda gallery
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Iscritto: Dec 2008
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Come diventerebbe una mappa di pericolosità sismica che non dovesse tener conto del "periodo di riotrno" e del catalogo storico 1000-1980? Come sarebbe se fosse basata solo sulla conoscenza delle strutture sismogenetiche ed il loro potenziale stimato? EDIT: Aggiungo collegandomi a questa: http://www.geoforum.it/ubbthreads.php?ubb=showflat&Number=109359#Post109359che da quello che leggo in questa discussione avevo sollevato una giusto interrogativo riguardo la prevenzione e la previsione. Quella carta ed il metodo di Cornell sono da rivedere.... e mi sembra non sono il solo a pensarlo Saresti cosi' gentile da spiegarmi cos'e' la storia del ritorno? e quello che leggo del 10% in 50 anni...non capisco il significato.
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Se la faglia di Mirandola (scheda già messa su questo 3d) ha una potenzialità di 5.9 (scheda aggiornata nel 2007), non sapendo in realtà il vero tempo di ritorno (un solo evento di 500 anni fa non può fare statistica), allora bisogna essere umili e affermare che sappiamo solo che lì si può generare un sisma di 5.9. Da qui, con analisi di possibile profondità (dettata dalla geometria delle strutture (linee sismiche), si può fare il ragionamento relativo alle accelerazioni e in superficie tutte le considerazioni di sito. Pertanto, dare tanta importanza al tempo di ritorno (che in realtà è una chimera) e poca importanza alla struttura (unica cosa veramente nota) mi pare presuntuoso e scellerato. ergo si deve affermare che in quel sito si hanno sismi di 5.9 e BASTA. Eì ovvio che qualcosa non torna Questo è solo il mio modesto parere. Condivido (forse sono stato io a mettere la scheda di Mirandola). Il problema è sempre della pecunia...
Impara l'arte e mettila da parte!
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michele conti fatti non foste per viver come bruti ma per seguir virtute e conoscenza
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La carta ufficiale di rischio dell'INGV si basa sul metodo del probablismo sismotettonico di Cornell, ma è stata recentemente criticata con obiezioni rigorose dal prof. Mulargia.
ciao mccoy, potresti approfondire questo discorso con eventuali link alle critiche da te citate?... Ne discutemmo in un thread passato sul convegno di Ancona 2010 o 2011, provo a cercarlo
"Data speak for themselves" -Reverend Thomas Bayes 1702-1761 P(Ai|E)=(P(E|Ai)P(Ai))/P(E)
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Sì Pierlo, grazie, Francesco Mulargia è diventato professore di geofisica a Bologna a 32 anni, è esperto in propagazione delle onde sismiche, è stato coautore dell'articolo del 1995 sul BSSA " Forecasting where larger earthquakes are likely to occur in Italy in teh near future"con Boschi e Gasparini sulle zone con maggiore probabilità di grande sisma 'imminente' in Italia (uno dei due casi più probabili si è poi avverato con il sisma dell'Aquila)
"Data speak for themselves" -Reverend Thomas Bayes 1702-1761 P(Ai|E)=(P(E|Ai)P(Ai))/P(E)
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era 500 che non si attivava, poi diciamola tutta l'italia è una zona sismica da sempre con zone più attive a nord e a sud ma quello che sta in mezzo non è che sia su un'altro pianeta
michele conti fatti non foste per viver come bruti ma per seguir virtute e conoscenza
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by domenico craparo - 05/08/2026 13:52
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Massimo Online17,513 Jul 9th, 2026
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