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domanda per il prof. Muccuarelli: il confronto e sviluppo tra le mappe di pericolosità PSHA e NDSHA può essere una evoluzione? miriferisco alla pbblicazione tesi Zuccolo "Neo-deterministic seismic hazard scenarios: from the modelling of the past to prediction" 2010?
michele conti fatti non foste per viver come bruti ma per seguir virtute e conoscenza
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Iscritto: Apr 2009
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Borja, si, anche gli scienziati fanno ipotesi o congetture, in matematica ce ne sono tantissime, non c'è affatto niente di male. Una famosa è l'ipotesi di Riemann Quando tu pensi che un fenomeno vada in un certo modo fai una ipotesi. La teoria è invece qualcosa di più complesso. Hai un qualcosa che è un modello consolidato e che ti permette di fare previsioni. Oppure che ha delle conseguenze. Deve anche esistere una prova, o una conseguenza che non si verifica, che ti permetta di stabilire che il tuo modello/teoria è falso. Nelle scienze geologiche il confine è sfumato perché spesso non si possono fare degli esperimenti rigorosi. Ad esempio dalle osservazioni delle sonde si è ipotizzata la presenza di acqua su Marte. Attualmente siamo ancora al livello di ipotesi perché tutte le "prove" che sono state trovate hanno purtroppo spiegazioni alternative. Le prova definitiva, cioè l'osservazione diretta di "acqua" non è ancora stata trovata, almeno credo. Io ancora non ho letto le pagine che tu hai linkato nel primo post. Lo farò, ma ciò che conta, nel tuo caso, sono i risultati. Se tu riesci ad avere dei buoni risultati, tenendo conto dei criteri che ti ho scritto prima, se già a buon punto.
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Iscritto: Apr 2009
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Non ti sbilanciare. Parlerei di congettura e non di teoria, nè di prove. Quelle che presenti sono altre congetture che ritieni in accordo con la tua.
Nonostante tutto, dalla tua hai un entusiasmo da giovane marmotta ti fa apparire simpatico. congettura!!? ... è brutto leggere certe risposte. E ripeto non me a sono "presa" per il termine congettura riferito a ciò che io chiamo teoria, ma al termine accostato a studi di coloro che ne sanno più di noi (almeno in quel campo) grazie! Siamo suscettibili, eh! "Congettura" non è mica una parolaccia. E anche superficiali. Enfatizzi una vaga ipotesi di lavoro promuovendola a teoria, che in quattro e quattr'otto dichiari confermata grazie a qualche googleata con cui hai recuperato alcuni articoli pubblicistici contenenti parole che ti suonano familiari. Ma non ti fare scoraggiare dagli scettici, persevera con metodo e logica. Al massimo rileggendoti tra qualche anno sorriderai anche tu.
How many years can a mountain exist/ before it is washed to the sea?
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Iscritto: May 2012
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OP
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Iscritto: May 2012
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Non ti sbilanciare. Parlerei di congettura e non di teoria, nè di prove. Quelle che presenti sono altre congetture che ritieni in accordo con la tua.
Nonostante tutto, dalla tua hai un entusiasmo da giovane marmotta ti fa apparire simpatico. congettura!!? ... è brutto leggere certe risposte. E ripeto non me a sono "presa" per il termine congettura riferito a ciò che io chiamo teoria, ma al termine accostato a studi di coloro che ne sanno più di noi (almeno in quel campo) grazie! Siamo suscettibili, eh! "Congettura" non è mica una parolaccia. E anche superficiali. Enfatizzi una vaga ipotesi di lavoro promuovendola a teoria, che in quattro e quattr'otto dichiari confermata grazie a qualche googleata con cui hai recuperato alcuni articoli pubblicistici contenenti parole che ti suonano familiari. Ma non ti fare scoraggiare dagli scettici, persevera con metodo e logica. Al massimo rileggendoti tra qualche anno sorriderai anche tu. ti ripeto , non è un problema definire congettura ciò che scrivo, perchè ovviamente ha bisogno di tantissime prove e verifiche. Però definire congetture gli studi presenti all'interno di quel link non mi è sembrato giusto. Tutto qui.. E comunque non la "dichiaro " confermata la mia teoria... Ma come ho detto, e come ho scritto in quel link, gli studi , gli articoli che cito avvalorano ciò che dico. E non li cito solamente perchè ci sono "parole che mi suonano familiari" Basta leggere attentamente ciò che c'è scritto e ciò che io ho scritto nell'articolo "L'Energia dei Terremoti" . Non sono solo parole che mi suonano familiari.... Comunque vorrei un consiglio , oltre le critiche (purchè esse siano costruttive  ) , vorrei inserire nel sito qualcosa sul RADON .... voi che ne sapete molto più di me , cosa ne penbsate ? brutta idea?
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Ti consiglio di contattare Giuliani
The road not taken (Robert Frost)
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Iscritto: May 2012
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OP
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Ti consiglio di contattare Giuliani su facebook non risponde.... però vorrei un vostro parere sul web leggo pareri discordanti per quanto riguarda il radon e le "previsioni" fatte monitorando i rilasci del gas
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Iscritto: Nov 2010
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The road not taken (Robert Frost)
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Iscritto: Apr 2009
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Iscritto: Apr 2009
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Di radon ne abbiamo già parlato su questo forum.
Il radon viene prodotto continuamente dai materiali radioattivi sparsi nelle rocce, quindi non viene prodotto dai terremoti. E' l'unico elemento radioattivo in forma di gas. Il radon viene rilasciate SEMPRE. Il suo flusso però dipende da molti fattori fra cui anche quello sismico. Il problema è che a volte quello sismico prevale ma molte volte no. Le mie perplessità personali hanno origine nel fatto che il radon ha una emivita di 3,8 giorni ed una notevole densità, da cui deriva che, da solo, non dovrebbe fare molta strada dal sito ove viene generato. Se invece viene trasportato da un gas come CO2 o CH4 o da acqua allora può fare più strada ma a questo punto la sua variazione può anche essere legata alle variazioni del fluido che lo trasporta.
Di Giuliani ne abbiamo parlato tanto in questo forum in occasione del terremoto dell'Aquila. Purtroppo, nonostante le promesse, non ha pubblicato nulla né su come funziona esattamente il suo metodo, né una casistica sul suo sistema previsionale in modo da validarlo con i criteri che ti ho già esposto.
Il brutto dei terremoti è che sperimentare è molto difficile. Tu magari metti tutti i tuoi sensori in un'area e poi magari il terremoto si verifica da un'altra parte. Oppure poi scopri che magari la variazione si è avuta in un posto dove non avevi messo sensori. O che i parametri che tu tieni sotto controllo vanno bene in alcune aree e non in altre e tu tieni sotto controllo quella sbagliata.
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Iscritto: May 2012
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OP
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ti ringrazio , ho letto le due pagine, ma comunque vedo che ci sono parere discordanti. Insomma è vero che non ha mai dato una spiegazione scientifica con tanto di dati, è vero che fino ad ora ha previsto (escludendo quello tragico del 2009) solo un aumento dell'attività sismica fino al 3.5°... beh così è facile. Però bisogna anche dire che la rete di montioraggio del radon non è così estesa, quindi è difficile portare avanti anche la ricerca e trovare le altre risposte. Per quanto mi riguarda io credo al radon come precursore, se leggi ciò che ho scritto nel sito, noterai lo stretto legame tra isotopi radioattivi e attività sismica. Il rilascio di radon dal Radio. Radio che viene eccitato ( lo spiego per bene nei vari articoli) indirettamente dai brillamenti e direttamente ( come ancora non si sà) dai neutrini. ( infatti nel link che ho postato credo 1 pagina fà, c'è uno studio di prof. universitari , che spiegano bene questa cosa del neutrino-decadimento radioattivo) Quindi per farla breve....ci sta se io inserissi qualcosa del radon nel sito, ma vorrei un vostro parere... ricercatore o ciarlatano? io protendo per la prima
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Iscritto: May 2012
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OP
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Di radon ne abbiamo già parlato su questo forum.
Il radon viene prodotto continuamente dai materiali radioattivi sparsi nelle rocce, quindi non viene prodotto dai terremoti. E' l'unico elemento radioattivo in forma di gas. Il radon viene rilasciate SEMPRE. Il suo flusso però dipende da molti fattori fra cui anche quello sismico. Il problema è che a volte quello sismico prevale ma molte volte no. Le mie perplessità personali hanno origine nel fatto che il radon ha una emivita di 3,8 giorni ed una notevole densità, da cui deriva che, da solo, non dovrebbe fare molta strada dal sito ove viene generato. Se invece viene trasportato da un gas come CO2 o CH4 o da acqua allora può fare più strada ma a questo punto la sua variazione può anche essere legata alle variazioni del fluido che lo trasporta.
Di Giuliani ne abbiamo parlato tanto in questo forum in occasione del terremoto dell'Aquila. Purtroppo, nonostante le promesse, non ha pubblicato nulla né su come funziona esattamente il suo metodo, né una casistica sul suo sistema previsionale in modo da validarlo con i criteri che ti ho già esposto.
Il brutto dei terremoti è che sperimentare è molto difficile. Tu magari metti tutti i tuoi sensori in un'area e poi magari il terremoto si verifica da un'altra parte. Oppure poi scopri che magari la variazione si è avuta in un posto dove non avevi messo sensori. O che i parametri che tu tieni sotto controllo vanno bene in alcune aree e non in altre e tu tieni sotto controllo quella sbagliata. questa è una bella risposta  ok ma se si nota un aumento del rilascio del gas , un forte aumento, le probabilità di un terremoto aumentano ??
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Massimo Online17,513 Jul 9th, 2026
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