Originariamente inviato da: Sandro Cantoni
...e questo penso che riaprirà una discussione infinita:
Sentenza Consiglio di Stato diametralmente opposta a quella del TAR Lazio (vedi allegato)


caro Sandro,
riporto di seguito l'email che ho inviato agli altri colleghi viterbesi:

Secondo me è giunto il momento di tirar fuori gli attributi ed adottare tattiche più aggressive: al diavolo le carte degli avvocati !!! Abbiamo atteso per più di 1 anno la sentenza del TAR e sono bastati 20 giorni perché il Consiglio di Stato ne abbia fatto carta straccia !

Il nostro Ordine deve mobilitare la categoria ed indire una manifestazione nazionale (rigorosamente riservata ai geologi, perché qui siamo in guerra con tutti, anche con gli altri professionisti), sfruttando (perdonatemi il cinismo, ma questa iniziativa non potrà che andare a vantaggio delle generazioni future) il dramma del terremoto. I punti da far capire alla pubblica opinione sono, secondo me:

1) la nostra attività professionale è indispensabile per ridurre i danni del terremoto, delle alluvioni e delle frane. Insistiamo sul concetto di microzonizzazione (parola che oramai è utilizzata dai maggiori quotidiani) e sul ruolo fondamentale che ogni singolo professionista ha nel definire il rischio sismico LOCALE. Facendo tabula rasa di tutte le ciarlataggini che girano purtroppo sulle capacità di previsione e sulle mappe di pericolosità che non servirebbero a nulla

2) la nostra categoria è pronta a fornire il proprio contributo per l'adeguamento del nostro territorio e del nostro patrimonio edilizio, ma non accetta di essere trattata alla mercè di un venditore ambulante: le indagini debbono essere accurate e di qualità, non si può pensare di risolvere tutto al minimo ribasso. Quello che si spenderà ora per la prevenzione, sarà più che ripagato in futuro, sia in termini di vite umane che di risorse economiche

3) le iniziative poste in campo da questo Governo (abolizione del tariffario, paventata polizza obbligatoria sulle calamità) e da altri organi istituzionali (vedi sentenza Consiglio di Stato e quindi Ministero Infrastrutture) stanno mettendo a rischio la possibilità per i singoli professionisti di svolgere questo ruolo fondamentale per la collettività



Riappropriamoci della nostra dignità professionale: scendiamo in piazza !!!

Credetemi solo così potremo smuovere le acque

Prima di arrenderci vendiamo cara la nostra pellaccia !!!



SU' LA TESTA !!!!