Allego di seguito lettera postata a me come aderente alla Assogeologiferraresi inviatami dal Dott. Antonio Mucchi collega e amico di lunga data.
La lettera chiarisce in modo inequivocaboile quello che dai tempi Universitari (30 anni fa) sapeva ogni Geologo che frequentava l'Università di Ferrara, compreso lo scrivente.



Intervengo solo per alcune precisazioni, vorrei rispondere al quesito “perché i geologi non ci hanno avvertito del rischio che correvamo?”.

Come ben sapete ( e se non lo sapete ve lo ricordo adesso) noi geologi ferraresi nel 1993 abbiamo organizzato un convegno dal titolo FERRARA ED I TERREMOTI – Storia, Attualità e Pianificazione. Quel convegno non è stato fatto con l’intento di creare allarmismo ma per informare la cittadinaza sul fatto che Ferrara nonostante non fosse inserita in zona sismica era invece da considerarsi sismica a tutti gli effetti ( per la storicità di eventi sismici passati e per gli studi condotti negli anni 50-60 per la ricerca di idrocarburi e negli anni 80 per la geotermia). Il nostro intento non era quello di affermare che il terremoto sarebbe avvenuto a breve(comunque se guardiamo il tempo di ritorno stimato in 475 anni vediamo che statisticamente come ordine di grandezza ci siamo), ma quello di sensibilizzare gli amministratori a entrare nell’ordine di idee che il nostro territorio essendo sismico ……………. Come è stato accolto tale convegno dalla cittadinanza e dagli amministratori ? Purtroppo nella cittadinanza è rimasta ancora la convinzione che Ferrara non fosse sismica e rassicurata dal fatto che sorge su alcune centinaia di metri di sedimenti che avrebbero smorzato l’effetto dell’energia liberata dal terremoto (e qui noi geologi abbiamo sbagliato perché non siamo stati in grado di contrastare in maniera efficace tale diceria, forse per troppa responsabilità nella convinzione di non allarmare la gente). E gli amministratori locali e regionali ( uso il minuscolo perché penso non si meritano la citazione in maiuscolo) come hanno accolto il convegno ? Con indifferenza e fastidio mettendo a tacere l’argomento. Non hanno fatto nulla per sollecitare l’inclusione di Ferrara e il suo territorio in zona sismica. Sapete quale era uno degli argomenti per non sollecitare l’inclusione in zona sismica? Che vi sarebbe stato un aggravio dei costi per costruire con misure antisismiche e questo (diciamo noi) in termini elettorali non era conveniente. Anche i costruttori, le coop e tanti ordini professionali hanno osteggiato con tutti i mezzi l’inserimento del nostro territorio in zona sismica. Quando finalmente c’è stato nel 2003 l’aggiornamento della carta sismica e l’entrate in vigore dell’obbligo di costruire con norme sismiche di costruzione si è pensato di applicarle solo alle nuove costruzioni. E a tutto il pregresso , avete conoscenza che sia stata fatta opera di sensibilizzazione per adeguare i fabbricati esistenti? Sono state intraprese politiche di agevolazioni e detrazioni fiscali, mutui agevolati, ecc, ecc.? Adesso si vanno a cercare i responsabili fra i costruttori, progettisti ecc, ma non sento si parli di amministratori (soprattutto quelli passati, perché la storia parte da lontano).

Per concludere volevo solo informarvi che sono stato contattato in questi giorni da molti conoscenti e quotidiani e radio nazionali ( naturalmente i media locali sono superiori a queste notizie da due soldi, infatti vi hanno informato del convegno sui terremoti del 1993?) ,non perché sono particolarmente importante, ma solo per il fatto che in rete hanno preso conoscenza del convegno organizzato nel 1993 , e una delle domande più frequenti che mi hanno rivolto è stata “ ma gli amministratori a fronte degli argomenti trattati in quel convegno FERRARA ED I TERREMOTI (che non erano certo il segreto di Pulcinella) si sono posti il problema di come tutelare il territorio e soprattutto la cittadinanza”?

Argomento di riflessione per futura “pillola”

Saluti

A. Mucchi



P.S. Su SKy digitale terrestre canale 500, domani alle ore 14.30-15.00 dovrebbe andare in onda una intervista al Dott. Antonio Mucchi.

Saluti
Amedeo


Ognun vede quel che tu pari, pochi sentono quel che tu sei – Niccolò Machiavelli