Non credo sia troppo discutibile, visto che lo spettro di risposta è formulato in genere sulla potenza (o sull'intensità)del segnale; quella è la frequenza più significativa del segnale rilevato e quindi quella che verosimilmente sollecita maggiormente le strutture.
Queste, visto che sono per la maggior parte isostatiche senza connessioni taglio-resistenti tra travi e pilastri (e travi e tegoli), a quelle accelerazioni orizzontali debitamente amplificate ci sta che si sfilino dai supporti.
Comunque sono sempre convinto che un buon rilievo della frequenza principale della struttura sia fondamentale per la valutazione della vulnerabilità sismica, soprattutto con sismi di lunga durata dove il "transitorio" di messa in fase meccanica viene sicuramente superato.
Cosa ne dite?