Originariamente inviato da: adilex
Premesso che mi occupo di geofisica per colleghi (si, un geologo-operaio, e non mi vergogno di esserlo), ora che faccio? Mi metto a fare relazioni, perdendo i miei clienti? O continuo così per altri x anni "vivendo" di una manciata di indagini al mese?

A parte che non c'è niente di male ad essere operaio (e fai bene eventualmente a non vergognarti), ma non considererei il tuo lavoro come un lavoro da operaio, ma da tecnico specializzato.
Sinceramente anche ai fini esecutivi non ritengo corretto equiparare l'esecuzione materiale delle indagini sismiche con l'esecuzione materiale di prove penetrometriche e/o di sondaggi. Sono 2 cose ben distinte in quanto per le prove penetrometriche e sondaggi seguendo standard e procedure tecniche è possibile eseguire queste prove, a differenza della sismica dove oltre ad una formazione di base geologica-geofisica è necessaria anche una competenza dei mezzi informatici di rilievo.
Io ritengo che se sei competente in materia (nella geofisica) dovresti investire in questo, ampliando software, hardware e formazione, continuando a lavorare per altri nel tuo campo, senza andare a fare cose promiscue. Secondo me è una strategia che alla lunga paga.
Per quanto riguarda il discorso autorizzazioni sono convinto che il settore della geofisica è ancora ben lontano dall'entrare nel raggio di azione delle autorizzazioni.
Tra l'altro l'unica bozza in merito a questo ramo era stata proposta dall'unico geologo che è stato nelle commissioni (ma si parla di almeno 5-6 anni fa) che però prevedeva un'apposita autorizzazione, che non prevedeva chiaramente nessun possesso di sonde o altro. In merito alle prove riportate nella circolare poi non credere che il STC ci metta troppo l'attenzione. Si parla di prove a titolo di esempio, quindi non c'è nessun vincolo.


Impara l'arte e mettila da parte!