Originariamente inviato da: mccoy

Credo ci sia un tribunale amministrativo europeo. Poi c'è sempre la possibilità, sopra ventilata, di un cambiamento della normativa, oppure del famoso decreto di liberalizzazione del governo Monti, in Italia di sicuro c'è soltanto che non c'è niente di certo...


quella del tribunale europeo può essere una strada, ma non dimenticate che la Normativa delle autorizzioni è di derivazione Europea, l'hanno fatta i tedeschi nell'89 e noi ci siamo adeguati, quindi mi sembra poco percorribile e poco plausibile un ricorso a Loro, che anzi vorrebbero un ulteriore inasprimento (abolizione degli ordini per capirci.., ma questo è un altro discorso)

per il decreto liberalizzazioni, invece già da tempo è stato definito che tutto ciò che concerne la "pubblica incolumità" (cliniche, laboratori clinici, controlli sugli alimenti, controlli sulle strutture, geotecnica, ecc..), non può essere soggetto a liberalizzazione, nel senso che pur essendo a tutti concesso l'ingresso nel mercato il tutto è sotto lo stretto controllo dell'Autorità che può definire gli standard di "ingresso".

per tutto ciò bisogna ringraziare le sentenze tar lazio (e chi le ha proposte) che hanno legittimato alcuni punti (vedi post precedenti), tagliando fuori dal discorso autorizzazioni solo la parte "strettamente" professionale (geognostica).

Capite ora perchè, mentre tutti festeggiavano le sentenze TAR, alcuni (su tutti mimmo71) che hanno avuto la lucidità di capire la situazione si sono presi "epiteti" e altro ancora solo perchè volevano rendere pubblico il loro pensiero la loro opinione.