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Iscritto: Jun 2007
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Andando nel pratico, la questione è definitivamente chiusa o c'è qualche margine di movimento? Credo ci sia un tribunale amministrativo europeo. Poi c'è sempre la possibilità, sopra ventilata, di un cambiamento della normativa, oppure del famoso decreto di liberalizzazione del governo Monti, in Italia di sicuro c'è soltanto che non c'è niente di certo... ...Luca i laboratori sono un anno luce avanti a noi, che avanziamo divisi ed in ordine sparso. la solerzia con cui gli apparati dello stato virano sulle loro posizioni proteggendole e favorendole è sintomatico di un agire massonico. Al momento siamo Davide contro Golia, riconosciamo questo, riconosciamo che non ci siamo coalizzati ed organizzati. Incomincio a farmi l'idea che occorre organizzarsi in un associazione o altro per combattere questa guerra...e si deve colpire al principio generale ovvero I REQUISITI PER IL RAGGIUNGIMENTO DELLA CERTIFICAZIONE...
L'Africa spinge! Il resto è tutta fantageologia.
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Iscritto: Dec 2009
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Iscritto: Dec 2009
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Quoto in maniera assoluta, specie sui requisiti.
Andrea Alessandrini
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L'unico requisito ammissibile/accettabile dovrebbe essere la certificazione del singolo processo, legato quindi alla capacità(comprovata)/strumentazione(adeguata)/geoambiente e non ultimo alla clientela di ciascuno. Per il resto al momento sdono decisamente annichilito Pier-Andrea
"laudato si mi signore per sora nostra acqua tanto umile et preziosa et casta" S. Francesco d'Assisi
Vorlicek Pier - Andrea Phd in applied geology Post doc in hydrogeology vorlicek@libero.it
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Purtroppo secondo me le certificazioni sono fatte con la scusa della sicurezza ma in realtà è solo un modo per chiudere, o meglio mettere un grosso filtro al mercato, soprattutto in tempi di vacche magre..una revisione dei criteri di certificazione sarebbe bella ma la vedo dura, perchè toglierebbe proprio quel filtro di cui sopra..piuttosto, e qui mi rivolgo in particolare ad adilex che ho anche conosciuto, intravedo il rischio che anche le prove geofisiche rientreranno nelle indagini da certificare.. se si guarda la famigerata tabella C6.2.1 sono presenti anche le indagini geofisiche. Quest'ultimo punto è più dubbio, ma non perchè la geofisica è più un compito da geologo rispetto a quello di impresario.. semplicemente perchè vi sono grosse ditte specializzate in geofisica che per assurdo, pur avendo una struttura importante in termini di attrezzatura, certificazioni e risorse umane non potrebbero operare non avendo sonde e penetrometri..e le leggi sono fatte da chi ha potere per il proprio bene, non per quello della comunità..
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Iscritto: Oct 2004
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Vogliono espellerci dalla geotecnica dopo anni di esercizio e senza ringraziamento. Quando a nessuno interessava questo settore, ci siamo dati da fare ad acquisire certe competenze. Adesso pretendono di sapere tutto loro laboratori e ingegneri, dopo che per anni abbiamo mangiato la terra in campagna, tastandola con mano verificando le correlazioni sperimentali, stupendoci ogni volta per la variabilità dei comportamenti geomeccanici e per le loro interazioni con le strutture. Pian piano ci fanno fare un passo indietro, grazie anche alle nostre divisioni interne perché all'interno dell'Ordine alcuni fanno l'interesse dall'impresa.
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Iscritto: Jun 2011
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in tempi di vacche magre si raschia il bidone per tirare su quanto più possibile, anche i 50 € ed anche il lavoretto del cacchio..per riuscire a prendere i lavoretti tipo ristrutturazioni o ampliamenti (che in questo periodo vanno per la maggiore..) le ditte non possono fare altro che vietare la concorrenza.. e così hanno fatto..o tolgono di mezzo i piccoli o li annettono a se..
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Iscritto: Dec 2007
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Premesso che mi occupo di geofisica per colleghi (si, un geologo-operaio, e non mi vergogno di esserlo), ora che faccio? Mi metto a fare relazioni, perdendo i miei clienti? O continuo così per altri x anni "vivendo" di una manciata di indagini al mese? A parte che non c'è niente di male ad essere operaio (e fai bene eventualmente a non vergognarti), ma non considererei il tuo lavoro come un lavoro da operaio, ma da tecnico specializzato. Sinceramente anche ai fini esecutivi non ritengo corretto equiparare l'esecuzione materiale delle indagini sismiche con l'esecuzione materiale di prove penetrometriche e/o di sondaggi. Sono 2 cose ben distinte in quanto per le prove penetrometriche e sondaggi seguendo standard e procedure tecniche è possibile eseguire queste prove, a differenza della sismica dove oltre ad una formazione di base geologica-geofisica è necessaria anche una competenza dei mezzi informatici di rilievo. Io ritengo che se sei competente in materia (nella geofisica) dovresti investire in questo, ampliando software, hardware e formazione, continuando a lavorare per altri nel tuo campo, senza andare a fare cose promiscue. Secondo me è una strategia che alla lunga paga. Per quanto riguarda il discorso autorizzazioni sono convinto che il settore della geofisica è ancora ben lontano dall'entrare nel raggio di azione delle autorizzazioni. Tra l'altro l'unica bozza in merito a questo ramo era stata proposta dall'unico geologo che è stato nelle commissioni (ma si parla di almeno 5-6 anni fa) che però prevedeva un'apposita autorizzazione, che non prevedeva chiaramente nessun possesso di sonde o altro. In merito alle prove riportate nella circolare poi non credere che il STC ci metta troppo l'attenzione. Si parla di prove a titolo di esempio, quindi non c'è nessun vincolo.
Impara l'arte e mettila da parte!
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Credo ci sia un tribunale amministrativo europeo. Poi c'è sempre la possibilità, sopra ventilata, di un cambiamento della normativa, oppure del famoso decreto di liberalizzazione del governo Monti, in Italia di sicuro c'è soltanto che non c'è niente di certo...
quella del tribunale europeo può essere una strada, ma non dimenticate che la Normativa delle autorizzioni è di derivazione Europea, l'hanno fatta i tedeschi nell'89 e noi ci siamo adeguati, quindi mi sembra poco percorribile e poco plausibile un ricorso a Loro, che anzi vorrebbero un ulteriore inasprimento (abolizione degli ordini per capirci.., ma questo è un altro discorso) per il decreto liberalizzazioni, invece già da tempo è stato definito che tutto ciò che concerne la "pubblica incolumità" (cliniche, laboratori clinici, controlli sugli alimenti, controlli sulle strutture, geotecnica, ecc..), non può essere soggetto a liberalizzazione, nel senso che pur essendo a tutti concesso l'ingresso nel mercato il tutto è sotto lo stretto controllo dell'Autorità che può definire gli standard di "ingresso". per tutto ciò bisogna ringraziare le sentenze tar lazio (e chi le ha proposte) che hanno legittimato alcuni punti (vedi post precedenti), tagliando fuori dal discorso autorizzazioni solo la parte "strettamente" professionale (geognostica). Capite ora perchè, mentre tutti festeggiavano le sentenze TAR, alcuni (su tutti mimmo71) che hanno avuto la lucidità di capire la situazione si sono presi "epiteti" e altro ancora solo perchè volevano rendere pubblico il loro pensiero la loro opinione.
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[quote=adilex] a differenza della sismica dove oltre ad una formazione di base geologica-geofisica è necessaria anche una competenza dei mezzi informatici di rilievo. Io ritengo che se sei competente in materia (nella geofisica) dovresti investire in questo, ampliando software, hardware e formazione, continuando a lavorare per altri nel tuo campo, senza andare a fare cose promiscue. Secondo me è una strategia che alla lunga paga. quoto in pieno, specializzati su questo settore, io credo che anche alla luce dei recenti eventi (terremoto Emilia) e delle prospettive di crescita del settore e alla lunga pagherà.
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Andrea Evangelista Geologo
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