|
1 membri (Peluz),
2,982
ospiti, e
5
robot. |
|
Chiave:
Admin,
Mod Globale,
Mod
|
|
|
|
Iscritto: Apr 2005
Posts: 1,886
Member
|
OP
Member
Iscritto: Apr 2005
Posts: 1,886 |
Scusa ma chi sono i geomorfologi?
Niuno però presagì prima dell’avvenimento quello, che dopo l’avvenimento di poter naturalmente presagire dicevano quasi tutti
|
|
|
|
|
Iscritto: Sep 2010
Posts: 59
Member
|
Member
Iscritto: Sep 2010
Posts: 59 |
|
|
|
|
|
Iscritto: Mar 2004
Posts: 8,347 Mi piace: 4
M Member
|
M Member
Iscritto: Mar 2004
Posts: 8,347 Mi piace: 4 |
Scusa ma chi sono i geomorfologi? Presumo che uno degli autori abbia conoscenze di geomorfologia dato che si parla di fenomeni di piracy e di evoluzione di grandi bacini di drenaggio. Nell'ambito dell'INGV si sviluppano anche delle specializzazioni specifiche diverse dalla pura sismologia.
"Data speak for themselves" -Reverend Thomas Bayes 1702-1761 P(Ai|E)=(P(E|Ai)P(Ai))/P(E)
|
|
|
|
|
Iscritto: Mar 2004
Posts: 8,347 Mi piace: 4
M Member
|
M Member
Iscritto: Mar 2004
Posts: 8,347 Mi piace: 4 |
Comunque, Alex, rileggendo il tuo primo post e i riferimenti storici che linki, mi sembra difficile escludere la cantonata, almeno per quanto riguarda il Reno
"Data speak for themselves" -Reverend Thomas Bayes 1702-1761 P(Ai|E)=(P(E|Ai)P(Ai))/P(E)
|
|
|
|
|
Iscritto: Nov 2010
Posts: 2,097
Member
|
Member
Iscritto: Nov 2010
Posts: 2,097 |
Alex, non è da escludere la cantonata, ossia il fatto che i sismologi e i geomorfologi non conoscevano la storia degli interventi idraulici sul corso d'acqua (per quanto assurdo possa sembrare, specilmente da parte dei geomorfologi).
Se ci sono testimonianze storiche che fino a pochi secoli fa i fiumi erano separati, una evoluzione geomorfologica così drastica non può che essere esclusa, a meno di eventi catastrofici puntuali nel tempo (che dovrebbero essere documentati). Gent.mi tutti, come ho premesso, non conosco le vicende del fiume Reno ma la relazione tra neotettonica e percorsi fluviali è un dato di fatto tra geomorfologi. La Carta della pianura padana (ed.SELCA,Fi-1997) ha allegata la carta altimetrica e dei movimenti verticali del suolo. Sono segnalate (con apposita simbologia e anno di riferimento) le deviazioni storicamente documentate dei corsi d'acqua quindi è escluso che non ci sia stata una ricerca sulle fonti storiografiche relative alle trasformazioni antropiche dei percorsi. Già Carlo Magno aveva tentato di collegare il Reno (mi riferisco a quello che sfocia a Rotterdam)con il Danubio, senza riuscirvi e che dire dei tentativi di bonificare le paludi o le difese a mare dei paleoveneti e dei romani (e delle civiltà della protostoria che pur mancando di scrittura hanno lasciato esemplari tentativi del genere)..Le datazioni assolute di torba e fibre vegetali in generale (campionate con vari sondaggi o durante scavi di vario tipo (ho bloccato i lavori in discarica quando lo scavo ha trovato un allineamento geometrico di pali infissi a -4m..odiata da tutti i presenti) ci permettono di datare i livelli superficiali e comprendere i ritmi deposizionali (e gli agenti) che hanno costruito la serie stratigrafica. Tutto questo infinito discorso vuole escludere l'incomunicabilità tra storia e geomorfologia ma auspica un maggior raccordo tra geofisica e geomorfologia. ps scusate la vena si sentimentalismo ta me e dacodac: fare quei sondaggi è stata un'esperienza che rafforza lo spirito di categoria..ho saputo dopo che ero stata anche a casa di Maniero (mafia del Brenta  ) e menomale che non ho beccato qualche "reperto indiscreto"
The road not taken (Robert Frost)
|
|
|
|
|
Iscritto: Apr 2005
Posts: 1,886
Member
|
OP
Member
Iscritto: Apr 2005
Posts: 1,886 |
Luca e Pasionaria è stranoto..è un esempio classico di deviazione antropica....anche mia moglie che si è laureata a Bologna se lo ricordava....mi meraviglia che nessuno lo ha notato in sede di pubblicazione....mi meraviglia il commento audio...mi meraviglia che lo abbia detto anche a Porta a Porta......vedi cosa vuol dire innamorarsi di teorie che poi non hanno nessun riscontro pratico? non è da geologi...non è da chi è abituato a rilevare in campagna....è più da geofisici. Ricordo che all'esame di geomorfologia, un po' per l'emozione, dissi una scemenza simile descrivendo un terrazzo alluvionale "probabilmente è stato prodotto dal fiume" allora il buon Carlo Elmi rispose "soch'mell...mica saranno stati i cuntaden!!" P.S. Luca leggi qua: http://www.bonificarenana.it/storia.html
Ultima modifica di Alex-64; 06/06/2012 12:28.
Niuno però presagì prima dell’avvenimento quello, che dopo l’avvenimento di poter naturalmente presagire dicevano quasi tutti
|
|
|
|
|
Iscritto: Apr 2010
Posts: 5
Junior Member
|
Junior Member
Iscritto: Apr 2010
Posts: 5 |
Buongiorno a tutti Mi chiamo Daniele, sono laureato in Scienze Geologiche anche se (purtroppo...) mi occupo di altro.
Mi sono sempre chiesto come mai in prossimità di Guastalla/Suzzara il Po deviasse vistosamente verso nord abbandonando il confine amministrativo Lombardia - Emilia Romagna che in quel punto scorre a sud del fiume. Ora guqrdando il posizionamento degli epicentri della sequenza emiliana, un'idea del perchè me la sono fatta. Tra l'altro, se guardate il confine L - E.R sotto Suzzara, ha una forma arcuata stretta che ricorda molto quella di un meandro fluviale (abbandonato). Ovviamente le mie sono solo ipotesi basate semplicemente su ossevazioni geografico/epicentrali. Cosa ne pensate? E' così balzana la mia ipotesi? 
Daniele
|
|
|
|
|
Iscritto: Nov 2010
Posts: 2,097
Member
|
Member
Iscritto: Nov 2010
Posts: 2,097 |
Scusami Daniele..Sì hai ragione. C'è un evidente paleoalveo del Po che segue il tratto che dici tu, ma segue il confine regionale ad est dell'attuale Po, con soli due meandri. Le tracce (ben visibili dai dossi ben pronunciati rispetto al piano campagna e da cui si dipartono ventagli di esondazione),poi si ricongiungono all'attuale corso circa 7 km ad ovest della confluenza del Secchia. Guardando le linee di rilevamento dei movimenti verticali del suolo, quella che attraversa Suzzara (linea 40 Parma Verona), tenendo come riferimento la quota rilevata nel 1953, nel 1985 il caposaldo di Guastalla è rimasto stabile, mentre quello a Suzzara ha avuto un incremento pari a +2 cm circa. Increnmenti positivi su tutta la linea da Guastalla fino a Verona (contenuti entro i 3 cm: valore max c/o il Po); da Guastalla a Parma sono prevalenti gli abbassamenti (max a Parma -15 cm)
The road not taken (Robert Frost)
|
|
|
|
|
Iscritto: Apr 2010
Posts: 5
Junior Member
|
Junior Member
Iscritto: Apr 2010
Posts: 5 |
Grazie, forse adesso alla domanda del buon Prof. Pasquarè: "mi porti delle evidenze di neotettonica" saprei cosa rispondere...
Daniele
|
|
|
|
|
Iscritto: Apr 2005
Posts: 1,886
Member
|
OP
Member
Iscritto: Apr 2005
Posts: 1,886 |
Di ipotesi se ne possono fare tante, però solo una attenta ricostruzione storica degli interventi antropici, può escludere certe dinamiche naturali. Di deviazioni, tagli di meandro e rettifiche il Po, come è stato detto, ne ha subiti tanti nel corso dei millenni. Inoltre, ripeto, bisogna anche considerare il differente apporto solido proveniente dai suoi affluenti.
Ultima modifica di Alex-64; 07/06/2012 06:41.
Niuno però presagì prima dell’avvenimento quello, che dopo l’avvenimento di poter naturalmente presagire dicevano quasi tutti
|
|
|
Link Copiato negli Appunti
|
Forum34
Discussioni21,054
Post147,818
Membri18,135
| |
Massimo Online6,195 Dec 9th, 2025
|
|
|
|