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la vibrodina si usa su tutte le strutture possibili immaginabili che possono essere da essa eccitate; non si usa nessun sistema HVSR, ma si rileva la vera f0 della struttura così eccitata (in segnale sweep continuo, smorzato, ecc.)nell'arco delle frequenze attese. Quindi il risultato è certo e non aleatorio. I risultati non si fermano alla f0 ma a tutte i possibili parametri che si vogliono ottenere compreso lo smorzamento, le velocità, gli spostamenti ecc. Insomma è la "ferrari" delle rilevazioni dinamiche.
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I vantaggi sono almeno quelli dati in risposta al collega precedente, oltre ad essere molto più credibile per lo strutturista; gli svantaggi sono legati alla più complessa tecnica strumentale (solo lato eccitazione, perchè la rilevazione è anche più semplice)e alla progettazione della vibrodina. E' fuori dubbio che il sistema ben messo a punto si presta anche a collaudi dinamici di strutture nuove e taratura di studi di vulnerabilità sismica. Lancio la proposta di organizzare un meeting sull'argomento sempre che vi siano persone interessate. CS
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i costi di questa prova? la conosco e l'ho vista in studi su modelli, ma quali sono i limiti per vecchie strutture e nuove?
michele conti fatti non foste per viver come bruti ma per seguir virtute e conoscenza
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E dimostrato da lavori scientifici, al momento non ricordo di chi, che la RAN per sua progettazione non è adatta a misurare le frequenze fondamentali del sottosuolo in quanto le stazioni non sono posizionate in campo libero ma in edifici o zone chiuse e quindi misurerebbero le frequenze fondamentali degli edifici più che quelle del terreno, o comunque lo disturbano.
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Si potrebbe vedere un filmato o una documentazione fotografica della sistemazione della vibrodina? Sarebbe interessante, so che le norma neozelandesi del 1994 mi pare ammettono queste misure anche per i terreno.
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E dimostrato da lavori scientifici, al momento non ricordo di chi, che la RAN per sua progettazione non è adatta a misurare le frequenze fondamentali del sottosuolo in quanto le stazioni non sono posizionate in campo libero ma in edifici o zone chiuse e quindi misurerebbero le frequenze fondamentali degli edifici più che quelle del terreno, o comunque lo disturbano. Quindi gli accelerogrammi delle stazioni RAN non sono generalmente idonei a fornire le frequenze di risonanza del terreno, questa può essere una spiegazione soddisfacente sulle apparenti incongruenze e torniamo alla risonanza tipica alle basse frequenze dell'area interessata dal sisma (a scanso di altre misurazioni contrarie)
"Data speak for themselves" -Reverend Thomas Bayes 1702-1761 P(Ai|E)=(P(E|Ai)P(Ai))/P(E)
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E' possibile usare i dati delle stazioni sismiche? Se non sbaglio forniscono un segnale di velocità e la sua derivata sarebbe l'accelerazione. Oppure ci sono problemi di saturazione?
Ma allora a cosa serve questa RAN?
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Cerco di rispondere ai vari quesiti. 1) per edifici nuovi costruiti almeno nella struttura e per edifici esistenti interessa relativamente sapere la f0 del suolo poiché ci si mette nella condizione più sfavorevole per cui il contenuto di frequenza del segnale forzante (in ingresso)contenga quella fondamentale della struttura (e di solito è così per strutture convenzionali) 2) con una vibrodina convenzionale non è possibile eccitare adeguatamente il terreno per insufficienza di potenza, a meno di realizzare macchine apposite (forse con quelle da ponte).
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E' possibile usare i dati delle stazioni sismiche? Se non sbaglio forniscono un segnale di velocità e la sua derivata sarebbe l'accelerazione. Oppure ci sono problemi di saturazione? Ma allora a cosa serve questa RAN? Le RAN forniscono sismogrammi ossia storie temporali o segnali di accelerazione nel dominio del tempo. Massimo solleva il seguente dubbio (che io abbia capito sostenuto da uno dei massimi esperti internazionali di RSL): per come sono costruite le stazioni RAN, i sismogrammi, nel dominio delle frequenze, potrebbero risultare inquinati dalla configurazione della costruzione che ospita il sismometro e dal telaio che lo sorregge. Per cui, misure attendibili delel frequenze dovrebbero essere del tipo registrazioni sul terreno di strong motions (per intenderci, quelle che esegue Mucciarelli sugli aftershocks).
"Data speak for themselves" -Reverend Thomas Bayes 1702-1761 P(Ai|E)=(P(E|Ai)P(Ai))/P(E)
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L'argomento è molto interessante, un saluto a Froldi (scusa il nickname ...ma basta seguire il link..., ci sentiremo per telefono per fare 2 chiacchere). Vorrei sottoporvi alcune mie esperienze fatte con misure di microtremori confrontandoli con episodi di eccitazione. Ho postato qualcosa qui Considerate che non ho avuto tempo di fare elaborazioni più serie , è una bozza che penso possa calzare con l'argomento trattato.
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