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Uno studio di RSL con EERA o STRATA fornisce, tra gli altri dati, il variare dell'accelerazione con la profondità, dal basamento rigido di riferimento fino al piano campagna (PGA). Volendo successivamente eseguire una verifica di stabilità di un pendio ho notato che tutti utilizzano il PGA di output (valore massimo in superficie). Tale valore però risulta estremamente condizionato dalla presenza dello strato superficiale. Per esempio una coltre di qualche metro di spessore con valori di Vs bassi (< 100 m/s) fa aumentare notevolmente il PGAout. E' corretto secondo voi utilizzare questo dato per analizzare una superficie di scorrimento posta a maggiori profondità? Non sarebbe più corretto adottare il valore calcolato alla profondità dello scorrimento o ad una profondità intermedia tra la superficie topografica e la superficie di scivolamento? Analogamente, per quanto riguarda il dimensionamento di un plinto di fondazione, mi chiedo: è corretto utilizzare il valore di accelerazione massima in superficie in presenza di una coltre alterata posto che sicuramente il plinto verrà posato al di sotto di tale strato superficiale? Non è forse più corretto adottare un valore di accelerazione misurato alla profondità di fondazione? Mah!!!
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