Ho un'altra domanda: i terremoti si possono 'classificare'?
Ho capito che nessuno è un grado di prevedere quando si verificherà un terremoto (ma ho anche capito che si può invece prevedere il dove e si possono anche fare stime preventive attendibili sulla magnitudo, correggetemi se sbaglio), ma non ho invece capito se, dopo che si è verificato, il terremoto è classificabile e, come conseguenza, se si può preventivare qualche sarà il suo decorso...
Ho sentito parlare di scosse ondulatorie e sussultorie, di meccanismi compressivi e distensivi che, da ignorante in materia (ma da 'uomo di scienza' seppur in altro ambito), mi sembrano parametri di classificazione.
Mi chiedevo quindi: combinando questi parametri, è possibile farsi un'idea sul decorso di un sisma, dopo il mainshock? Del tipo: se è compressivo, si evolve in modo X; se è distensivo tende a evolversi nel modo Y, ecc.
O anche in questo caso non c'è nessun elemento davvero attendibile?