Per poter fare ragionevoli ipotesi su possibili terremoti in altre strutture bisognerebbe conoscere... le altre strutture. Io, personalmente, non le conosco ma in rete ci dovrebbe essere una mappina con le principali strutture sismogenetiche in Italia. Non so quanto sia accurata la mappa, se sia sempre in aggiornamento, se manchino strutture. Tenete conto che individuare una struttura profonda diversi chilometri non è banale e servono ricerche costose. Credo infatti che le strutture in Emilia siano state individuate proprio con le ricerche petrolifere, principalmente sismica attiva.

Una volta che sai dov'è la struttura dovresti conoscere in che stato è e quanta energia ha accumulato. E qui inizia il difficile.

Poi dovresti sapere anche quanta energia ci vuole per farla rompere. Ci sono strutture che prima di rompersi ne accumulano tanta, altre che si rompono continuamente, altre ancora che si rompono ogni tanto.

Tornando all'esempio della lastra di legno fatto da balocchi, immaginate di cercare di prevedere gli schiocchi senza avere un catalogo completo degli schiocchi precedenti, senza sapere se il legno è uniforme, ha zone più deboli o più resistenti, senza sapere esattamente come sono distribuiti gli sforzi dentro il legno.

Ferrara65, se sei venuto ad informarti su questo blog tanto minchione non sei no?

Tieni conto che questo è un forum di geologi (intendo professionisti iscritti all'albo), di sismologi credo ci sia solo Mucciarelli, che credo sia in Emilia.
Purtroppo mi pare sia l'unico che faccia divulgazione attraverso un blog.
All'INGV invece mi sembra che questo aspetto sia un pò sottovalutato. Un paio di anni fa sul sito della Sezione di Milano si potevano fare domande, ora non più.
In compenso hanno aperto account Flickr, Twitter, Youtube e un blog ma solo sui terremoti, manca la vulcanologia (tranne che su Flickr) e tutte le altre attività.