Condivido molte delle vostre perplessità anche sulle terminologie geologiche, ma i sismologi in quanto a terminologie geologico-strutturali e tettoniche, sono su un'altro pianeta...
Con il termine di "rottura di una faglia" probabilmente intendevano la riattivazione di una faglia esistente oppure la formazione di una nuova faglia...
Quello che succederà in futuro non lo sa neppure la Commissione e secondo me il loro cinismo vuole dirci che "lo hanno comunicato... non si sa mai..." visto che non è possibile definire l'ora il giorno e il luogo di eventuali terremoti che si sfilupperanno in futuro.
La faglia in realtà ha uno status ambiguo, è il luogo di propagazione della frattura, ma non è una disconuità nel tempo tra due terremoti (altrimenti la deformazione non sarebbe bloccata). Un terremoto non è solo onde elastiche, è amche attrito, circolazione di fluidi, possbile ricementificazione della frattura nel lungo termine...
Vedere una faglia nuova è possibile ma deve essere un evento rarissimo (Christchurch, forse).
Guardatevi una
animazione della sequenza e si vede che il 5.1 tra Finale e Ferrara ha prodotto pochissimi aftershocks rispetto alle atre zone. Non mi sembra così assurdo indicare quell'area come la prioritaria per gli interventi di protezione civile (agibilità e quant'altro).