Io utilizzo altri termini, ma credo siamo sulla stessa lunghezza d'onda...
Una faglia quando si genera parte da un punto che generalmente è l'ipocentro di un terremoto. Da quel punto la frattura si propaga per deformazione progressiva. Concordo che una faglia non si forma in un istante ma servono tanti istanti infinitesimi per definire una deformazione finita che noi osserviamo attualmente...
Concordo anch sul fatto che ci possa essere stato una cementazione, ma non parlo di faglia di neoformazione, ma di riattivazione di una faglia esistene che si è cementata. Potrebbe esserci anche il solo attrito ma trattasi sempre di una faglia esistente che si è mossa...
Potrebbe parlarsi di una faglia di neoformazione solo se abbiamo la certezza che la nuovaa faglia si sia formata in luoghi dove la litosfera sana, priva di discontinuità tettoniche.
Insomma io credo che quel termine che la Commissione ha usato è poco chiaro "rotto la faglia" io parlerei di riattivazione di una faglia... chiedo se la terminologia della Commissione non sia utilizzata in sismologia... in Geologia Strutturale e Tettonica non l'ho mai sentita...
Certo la priorità deve averla tutta la zona interessata dal terremoto e in particolare quelle zone a maggior rischio sismico... in fin dei conti la commissione ha informato chi di dovere... in questo modo non finisce come nel 2009... "azione mirate alla riduzione della vulnerabilità del patrimonio edilizio"
Forse sono un po' polemico ma io mi sono rotto di vedere gente che scarica il barile e nessuno si assume le proprie responsabilità...