L'ing. Ridolfi ha riassunto nella maniera più semplice e lineare la situazione.
Mi spiace per il tuo amor proprio "anticlinale", ma la relazione "geotecnica" in senso lato prevede il progetto della fondazione (o del muro di sostegno, o dei pali), compreso quindi ferri etc. In questo senso è ovvio che i Geologi non possono firmarla, mentre possono (a mio parere "devono") redigere una relazione che illustri la "modellazione geotecnica", che non può che discendere dalla modellazione geologica, introdotta solo ora dalle NTC, ma che nella pratica professionale è sempre stata utilizzata, anche se con altri nomi.
La famosa sentenza del consiglio di stato, che indicava come il progettista potesse avvalersi di un geologo in situazioni particolarmente complesse, aveva appunto lo scopo di indicare che il Geologo entra in gioco per definire con maggiore chiarezza le problematiche del "terreno". Ma quando si passa al progetto, cioè all'interazione opera/terreno, la resposnsabilità è TUTTA del Progettista e quindi è ovvio che tocca a lui firmarla.
Detto questo vorrei spezzare una lancia a favore dei rapporti tra Ingegneri e Geologi. A leggere questo forum sembra che queste due categorie passino il tempo a scannarsi per le competenze. La realtà è (spesso) ben diversa: il Progettista (e qui ovviamente non mi riferisco all'Ing. che si tira a campare progettando casette e che quindi specula anche sulle relazioni geologiche), è in genere ben felice di trovare qualcuno competente con cui dialogare di geotecnica e a cui, all'occasione, scaricare la soluzione delle problemtiche relative. Il tutto nel pieno rispetto dei ruoli reciproci.
Se non entriamo nella mentalità che la progettazione, in qualsiasi settore, oggi non può fare a meno di essere multidisciplinare, senza contrapposizioni sterili e controproducenti, fornemdo ciascuno il proprio bagaglio di conscenze, quali esse siano, non arriviamo da nessuna parte.