Mi piacerebbe avere il vostro parere sulle indagini in Emilia e sulla istituzione della
Commissione internazionale . Essendo ignorante in materia non riesco a farmi un'opinione chiara e corro il rischio di dare giudizi sbagliati.
Posto che la questione preliminare e determinante è (dovrebbe essere): sono state fatte attività sul territorio (la società l'ha
negato fermamente )? E, in caso di esito positivo: di che tipo (visto che un semplice buco profondo nel terreno non può causare sismi)? E quindi: possono avere innescato l'attività sismica?
Premesso questo, sono necessari esperti di (cito dall'articolo) "tettonica, sismologia, sismicita’ indotta", o sarebbero stati sufficienti, per la prima fase di accertamento su sospette trivellazioni, solo degli esperti di "tecnologia delle perforazioni e attivita’ di esplorazione e stoccaggio degli idrocarburi"? Perchè, messa così, pare che si dia già per certo che le trivellazioni ci siano state, che non si tratti di semplici prospezioni e che bisogna stabilire in che misura possano aver influito sul sisma. Voglio dire, per prima cosa non bisognava accertarsi semplicemente se ci fossero state, queste attività abusive? Lasciando da parte
polemiche cretine di contorno, e con la consapevolezza che la magistratura, se c'è una denuncia, deve indagare, sento odore di panzanata all'italiana, dell'ennesimo seguito dato ai fantasmi mentali che volentieri qui da noi vengono assecondati e confortati (si veda che esiti possa avere
l'indirizzamento dell'emotività ).
Non so se è una domanda stupida, spesso quando non si conosce qualcosa si fanno le domande sbagliate.