Ivan, il ricorso fu fatto sulla geotecnica nel suo insieme e la sentenza ribadì che la geotecnica è anche nostra! Nulla fu fatto sulla strutturazione delle del capitolo 6! Anche allora, come oggi, si urlò alla vittoria (ovviamente di PIRRO).

Se De Paola poneva la questione del raddoppio delle indagini oggi non c’era il problema geotecnica/geognosatica.

Il problema, come fa notare anche Gianni Vianna, è come è strutturato il cap. 6. Andava smantellato e riordinato in modo da unificare la modellazione e caratterizzazione del sottosuolo dal punto di vista geologico, dal punto di vista sismico e dal punto di vista geotecnico.

Le NTC fanno una forzatura a separare i tre aspetti perché sono intimamente interconnessi e non si può indagare uno per volta!!! L’indagine va orientata direttamente sulle tre problematiche!

Se gli ing. non possono fare i geologi ed i geologi possono fare la geotecnica non capisco come hanno tirato fuori il progettista geotecnico. Lasciamo pure i calcoli geotecnici in regime concorrente, ma assicuriamoci il piano di indagini e la modellazione e caratterizzazione geologica, sismica e geotecnica!
Ovviamente questo non si spiega solo con le opportunità tecno-pratiche ma anche con le problematiche di ordine economico e di sicurezza!!

Una legge seria non frammentata l’elemento più importante per la progettazione in vari paragrafi, una legge seria partiva con il capitolo uno dedicato a sottosuolo!!
Ovviamente, questo “nun sa da fa” per non dare importanza ai geologi liberi professionisti.

Pensando alle problematiche suddette abbiamo creato un gruppo su FB denominato: la sicurezza dei cittadini non è garantita dal 6.2.2. NTC.

QUESTO È IL DANNO CHE HA FATTO IL VECCHIO CNG, mentre il nuovo ci dorme sopra.