|
1 membri (lara.nibbi),
2,676
ospiti, e
3
robot. |
|
Chiave:
Admin,
Mod Globale,
Mod
|
|
|
|
Iscritto: Oct 2002
Posts: 952
Member
|
Member
Iscritto: Oct 2002
Posts: 952 |
Io la vedo così: 1) Il lavoro che dovrebbe nascere per sviluppare l'altro 60% di cartografia geologica non interesserà minimamente il libero professionista puro ma sarà appannaggio di università e comitati scientifici formati da professori e comunque tutta gente che il lavoro a stipendio lo ha già di per se assicurato: 2)Non appena sarà divulgata la cartografia geologica del territorio a chi gioverà il geologo? Tutti gli ingegneri potranno farne a meno perchè non si deve dimenticare che la cartografia geologica non è altro che la relazione geologica tradotta graficamente. Ergo non penso affatto che sarebbe autile alla categoria dei geologi ma a quella degli ingegneri che avrebberò così letteratura geologica a costo e sforzi ZERO
|
|
|
|
|
Iscritto: Apr 2000
Posts: 459
Member
|
Member
Iscritto: Apr 2000
Posts: 459 |
Mmh allora facciamo così,la geologia si sa no?perfetto non servono i geologi,a questo punto si costruiscono solo case prefabbricate che non hanno bisogno di un ingegnere che le progetti nè di architetti e manco di geometri.Si allega un bel manuale istruzioni al kit e a questo punto non servono muratori o operai in quanto impianti idraulici ed elettrici sono già inseriti negli elementi prefabbricati,in un colpo solo abbiamo eliminato una folta schiera di aprassiti ( geologi-ingegneri-architetti-geometri-muratori-elettricisti-ecc.)Ah il mondo nuovo
Ciò che è stato sarà e ciò che si è fatto si rifarà,non c'è niente di nuovo sotto il sole
|
|
|
|
|
Iscritto: Dec 2009
Posts: 726
Member
|
Member
Iscritto: Dec 2009
Posts: 726 |
Io la vedo così:
1) Il lavoro che dovrebbe nascere per sviluppare l'altro 60% di cartografia geologica non interesserà minimamente il libero professionista puro ma sarà appannaggio di università e comitati scientifici formati da professori e comunque tutta gente che il lavoro a stipendio lo ha già di per se assicurato:
2)Non appena sarà divulgata la cartografia geologica del territorio a chi gioverà il geologo? Tutti gli ingegneri potranno farne a meno perchè non si deve dimenticare che la cartografia geologica non è altro che la relazione geologica tradotta graficamente.
Ergo non penso affatto che sarebbe autile alla categoria dei geologi ma a quella degli ingegneri che avrebberò così letteratura geologica a costo e sforzi ZERO se provo ad immaginare la mole di lavoro necessaria per una cartografia geologica del territorio italiano, penso non sia alla portata delle università... occorre un'esercito di professionisti che sul territorio materialmente realizza campagne d'indagini che vedono una centralizzazione e coordinamento del flusso d'informazioni se vuoi nell'ISPRA; una cartografia al 50.000 e dove è necessario al 25.000 e non come semplice ingrandimento, con sezioni in numero adeguato alla complessità delle formazioni, l'implementazione su piattaforma gis, tutto questo metterebbe in movimento una quantità di professionalità che solo un'organizzazione capillare sul territorio può realizzare. se poi c'è il timore (forse fondato) che le università possano tentare di metterci le mani, magari limitando le prestazioni per impossibilità organizzativa, che una macchina di tali dimensioni deve avere, allora si può anche pensare a come limitarne gli ambiti d'azione. sul fatto di non essere più utile la figura del geologo a fine lavoro, non la vedo plausibile, se non altro perchè secondo me, non esiste termine al lavoro; e poi stai a vedere che fra dieci / vent'anni, vi saranno nuove necessità, probabilmente evidenziate proprio dai lavori svolti.
confido nella percezione della mia ignoranza
|
|
|
|
|
Iscritto: Nov 2010
Posts: 2,097
Member
|
Member
Iscritto: Nov 2010
Posts: 2,097 |
M'inserisco su questa conversazione per comunicare a Mimmo che nella giornata odierna, presso l'Auditorium della Provincia di Venezia, è stato presentato "l'Atlante geologico della Provincia". Si tratta di una collezione di 16 tavole in scala 1:100 000 tra le quali: Trivellate e profili pedologici, Sondaggi e prove penetrometriche, Carta dei suoli, Unità geologiche, Idrogeologia e risorse idriche sotterranee, Vulnerabilità intrinseca degli acquiferi superficiali all'inquinamento, Idoneità al geoscambio, Sfruttamento delle georisorse (attività estrattive e acque sotterranee), Subsidenza, Rischio idraulico e da mareggiate..per fare qualche esempio. Insieme alle 16 tavole, un volume sulle Note illustrative. Un centinaio i collaboratori (che hanno ceduto le loro banche dati stratigrafiche informatizzate e georeferenziate,ma il cui utilizzo è soggetto a limitazioni: si possono consultare solo per elaborare la cartografia finalizzata alla pianificazione) e che hanno lavorato senza percepire alcun compenso. Hanno parlato Alfio Pini (Capo del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco), Bernardo De Bernardinis (presidente dell'ISPRA), Gian Vito Graziano (al quale ho chiesto, durante il buffet, alcune delucidazioni su un paio di argomenti...)
The road not taken (Robert Frost)
|
|
|
|
|
Iscritto: Dec 2009
Posts: 726
Member
|
Member
Iscritto: Dec 2009
Posts: 726 |
...per fare qualche esempio ottimo esempio di quello che potrebbe e dovrebbe essere fatto a livello nazionale in scala 1:50.000. da quanto ci scrivi, nella giornata odierna si è realizzato quello che considero il momento con più alto valore aggiunto per il professionista il quale conscio dell'importanza, ha lavorato in forma gratuita ; ritengo quindi utile considerare questo esempio come una opportunità da cui attingere esperienza per "forzare certe dinamiche" utili ad attivare il lavoro reale... quello remunerato. sarebbero soldi spesi bene. m ps: posso immaginare quando gli hai chiesto delucidazioni
Ultima modifica di mimmo71; 15/06/2012 21:07.
confido nella percezione della mia ignoranza
|
|
|
|
|
Iscritto: May 2006
Posts: 2,289
Member
|
Member
Iscritto: May 2006
Posts: 2,289 |
Non è un troll ma è decisamente OT ...sono decisamente un intruso in questo thread, ma poi nemmeno tanto, se penso a me come singolo cittadino o comunque tecnico; mi permetto quindi di indicare una possibile strada da seguire, che molti hanno sicuramente in mente, ma che troppo spesso, causa corsi e ricorsi, forse si dimentica e allora, perchè non convogliare energie ed attenzioni su tematiche che oltre a portare lavoro ai professionisti geologi, hanno come obiettivo quello di lasciare sul territorio un investimento che darà i suoi frutti, oltre che nel breve periodo con liquidità subito spesa, nel medio e lungo periodo con un quadro di conoscenze che oggi la comunità tecnica non ha? tempo fa (non ritrovo più il topic sul geoforum), risposi anch'io all'appello per la ricerca di firme al fine di dare tutti, maggiore peso alla richiesta per la realizzazione di una cartografia geologica per tutto il territorio nazionale. a ben vedere, di lavoro ce ne sarebbe molto e i risvolti sarebbero tutti molto positivi... http://www.tmnews.it/web/sezioni/video/20120615_video_14142622.shtml In questo modo lasciamo gli autorizzati ad ingrassare e liberi professionisti a fare letteralmente la fame! Lasciamo perdere! Cosa fare? Mettere in essere tutte le azioni possibile ed immaginabili, tutto è buono!!! La giurisprudenze che è stata fatta con le sentenze è un puro castello di sabbia! Un avvocato medio-basso può smontare tutto. Otello è stato guidato male (diciamo in buona fede) Cmq fin quanto rimaniamo dei cani sciolti anche mimmo 71 può fuorviarci dal problema! Iniziamo seriamente a creare qualcosa fuori dall’ordine! Da questi possiamo aspettarci solo minacce, diffide e denunce. Il nervosismo che aleggia è sintomo di ben altre sciagure.
|
|
|
|
|
Iscritto: May 2000
Posts: 1,085
Member
|
Member
Iscritto: May 2000
Posts: 1,085 |
cito AndreaEvangelista:
scusa ma non potresti fare il geologo? Mentre capisco la rabbia di chi faceva il geologo penetrometrista (e in quel caso il probema non è la circolare in quanto tale ma le due sonde), veramente non riesco a capire in maniera concreta qual'è il problema per te che il penetrometro non ce l'hai, visto che ora (io e te) dovremo fare concorrenza con gli altri geologi in un mercato più equilibrato (in teoria, riconosco che è questo il grande problema, ma come ti ho già detto vanno studiati metodi per evitare la violazione della legge ovvero la commistione tra professione e impresa geotecnica)
a parte il fatto che un collega che investe in un penetrometro o in qualsiasi altra strumentazione va solo che ammirato, mentre dal tuo tono mi sembra di capire che li vedi con sospetto, e a parte il fatto che di certo non si può parlare immediatamente di attività imprenditoriale (purtroppo con questa stupida distinzione ci siamo creati mille problemi all'interno della categoria) spero per te che abbia dei solidi agganci con qualcuna delle ditte certificate perché temo che faranno piazza pulita: tra un po' di tempo saranno loro stesse a scegliersi il geologo come gli pare e piace, ovviamente sottopagandolo ! Se uno ragionasse come te, allora anche il collega che fa le MASW diventa automaticamente un imprenditore ! E infatti vedrete che tra un po' ci sfileranno pure la geofisica e allora davvero non ci rimarrà che andare a fare il rilevamento per la Carta Geologica !!! Con tutto il rispetto per chi è in grado di fare DAVVERO un buon rilevamento sul campo (e credetemi sono pochissimi: io ho avuto la fortuna di aver seguito il corso di Rilevamento Geologico con un gigante come il Prof. Parotto e posso garantirvi che non mi sento affatto in grado di fare un rilevamento con i contro...) forse noi geologi sappiamo fare anche TANTE altre cose che altre figure professionali non sanno fare
Ultima modifica di Antonio Menghini; 16/06/2012 15:06.
|
|
|
|
|
Iscritto: Jan 2010
Posts: 350
Member
|
Member
Iscritto: Jan 2010
Posts: 350 |
spero per te che abbia dei solidi agganci con qualcuna delle ditte certificate perché temo che faranno piazza pulita: tra un po' di tempo saranno loro stesse a scegliersi il geologo come gli pare e piace, ovviamente sottopagandolo !
sono costretto a ripetere che capisco la situazione di chi aveva la strumentazione (ma con una circolare incentrata sulla qualità e non sulla qunatità si ppotrebbe mantenere il principio di terzietà tra chi programma e chi effettua indagini e al limite continuare a farle: 6 relazioni+indagini potrebbero corrispondere in termine di guadagno a 2 relazioni senza indagini + 2 indagini conto terzi per esempio), ma veramente continuo a non capire, potresti farmi un esempio di come io abbia bisogno di agganci? Sarò ingenuo ma penso che con l'aumentare dei laboratori autorizzati saranno loro a cercare me (perchè in quanto geologo sono io a prendere gli incarichi) e a farsi concorrenza abbassando i prezzi, se poi i controlli saranno stringenti e riguarderanno anche i contratti di lavoro interni (come da proposta ANISIG), allora ci sarà più lavoro per i neolaureati, certo aumenteranno i costi di una relazione geologica ma chi ne avrà bisogno non potrà che rinunciare alle piastrelle del bagno firmate.
Andrea Evangelista Geologo
|
|
|
|
|
Iscritto: May 2000
Posts: 1,085
Member
|
Member
Iscritto: May 2000
Posts: 1,085 |
guarda qui nella Provincia di Viterbo non conosco NESSUN collega che potrà continuare a fare indagini in sito per il semplice fatto che non avrà i mezzi economici per avere la concessione: evviva la liberalizzazione !!!
poi ti vorrei far riflettere su un particolare: le poche ditte certificate che conosco sono formate da più di un collega. Secondo te avranno difficoltà a scambiarsi il ruolo di geologo che firma la relazione geologica e di chi invece dirige la ditta ? Certo, magari uno potrà ancora sopravvivere per un po' grazie alle conoscenze professionali che ha, ma l'ingegenere che ci ha sempre chiamato, di fronte alla crisi che c'è, non avrà la tentazione di bypassarci per chiamare direttamente la ditta certificata, visto che lui può essere il progettista delle indagini geotecniche ? Stai sicuro che i colleghi della ditta saranno più competitivi, perché offriranno, in maniera velata, il pacchetto chiavi in mano.
E poi, con la fame di lavoro che c'è, basterà loro reclutare stuole di giovani laureati che dovranno fare "solo" la relazione geologica...attenzione che siamo in Italai !
|
|
|
|
|
Iscritto: Jun 2007
Posts: 568
Member
|
Member
Iscritto: Jun 2007
Posts: 568 |
...sono decisamente un intruso in questo thread, ma poi nemmeno tanto, se penso a me come singolo cittadino o comunque tecnico; mi permetto quindi di indicare una possibile strada da seguire, che molti hanno sicuramente in mente, ma che troppo spesso, causa corsi e ricorsi, forse si dimentica e allora, perchè non convogliare energie ed attenzioni su tematiche che oltre a portare lavoro ai professionisti geologi, hanno come obiettivo quello di lasciare sul territorio un investimento che darà i suoi frutti, oltre che nel breve periodo con liquidità subito spesa, nel medio e lungo periodo con un quadro di conoscenze che oggi la comunità tecnica non ha? tempo fa (non ritrovo più il topic sul geoforum), risposi anch'io all'appello per la ricerca di firme al fine di dare tutti, maggiore peso alla richiesta per la realizzazione di una cartografia geologica per tutto il territorio nazionale. a ben vedere, di lavoro ce ne sarebbe molto e i risvolti sarebbero tutti molto positivi... http://www.tmnews.it/web/sezioni/video/20120615_video_14142622.shtml Mimmo cerco di essere conciliante e non troppo caustico... ...tutti i fogli CARG che utilizzo e sui cui ho lavorato vedono come realizzatori solo Professori universitari e Dottorandi...non ho conoscenza di colleghi che hanno lavorato in quel campo. Forse esisteranno ma saranno meno delle mosche bianche. Non mi voglio addentrare sulle aliquote del tarriffario per la cartografia geologica che sono da fame e miseria...se quando fai un preventivo per la carta geologica-geomorfologica per un PRG non ci metti almeno una 15 di gg di lavorativi extra non vale la pena neanche uscire di casa. Evidentemente non conosci la materia ed il mercato, hai detto giustamente la tua ma ti assicuro che su quell'orizzonte si può fare molto poco. Ad Andrea Evangelista... Poni ancora il problema della distinzione tra impresa e professione...devo dirti una cosa io mi sono sempre sentito un imprenditore del mio intelletto e del mio bagaglio culturale, infatti vendo i miei ragionamenti e i miei prodotti intellettivi al committente...siamo tutti dei venditori quindi imprenditori. Non ho mai visto con sfavore un collega che ha mezzi o conoscenze...anzi mi ha sempre stimolato, mi ha sempre spinto a crescere. Avere colleghi settorializzati in rami come la geofisica o la geognostica l'ho sempre reputato favorevole. Perchè limitare il mercato?...perchè porre l'asticella molto in alto...solo per consentire a pochi di poterla saltare ...un'ultima cosa...vi siete accorti che la prossima sarà la geofisica????...pensate di no???? L'art.8 si è volutamente fermato alle generiche "...prove in situ". e come sappiamo il CLP ritiene che i parametri forniti per la progettazione strutturale debbano derivare da "circuiti" certificati...ergo anche la geofisica che da parametri per la progettazione strutturale deve essere certificata!...e vi sfido a dimostrarmi il contrario... ALLORA...FINO AD OGGI TUTTI DIVISI...SI RIESCE AD ANDARE INSIEME AVANTI?
Ultima modifica di Stefano Tucci; 16/06/2012 19:24.
L'Africa spinge! Il resto è tutta fantageologia.
|
|
|
Link Copiato negli Appunti
|
Forum34
Discussioni21,088
Post147,891
Membri18,162
| |
Massimo Online17,513 Jul 9th, 2026
|
|
|
|