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Originariamente inviato da Doctor Kenz:
Salve a tutti,
mi trovo di fronte al seguente problema:
mi è stata richiesta una relazione idrogeologico-ambientale per lo scarico di un edificio in sanatoria sito a circa 100 metri (a monte) dal punto di captazione di un pozzo per acque idropotabili.
La normativa (236/88, 152/99 e 152/06) prevede una zona di rispetto intorno ai pozzi di 200 metri all'interno della quale non si possono disperdere le acque chiarificate.
Secondo il PRG la porzione di terreno in cui ricade l'edificio risulta edificabile ma l'ufficiale sanitario (con cui ho già avuto un colloquio informale) ritiene inammissibile la presenza di scarichi in quella zona.
Soluzioni?
Esiste una normativa che disciplina impianti di smaltimento a tenuta stagna con prelievo frequentissimo delle acque chiarificate?
Prova a proporre all'ufficiale sanitario un'impianto ad ossidazione totale, può darsi che possa accettare tale soluzione. Rimane però il problema dello scarico nel sottosuolo delle acque così depurate.
Ciao


"La libertà comincia dall'ironia." Victor Hugo, Leggenda dei secoli, 1859