Originariamente inviato da: massimo trossero
Stiamo parlando di una forchetta che va dal 90% al 95%; non mi pare una forchetta ampia!

Piuttosto è da stigmatizzare la pubblicazione del valore MEDIO sul sito GIS INGV, mi chiedo a cosa serva, considerato che ci ha abbondantemente portati fuori strada in buona fede.

Vero, ma come dice McCoy, non è detto che 90 o 95% abbia un senso (legislativo intendo). Inoltre c'è da tener conto che le indicazioni della PC sulla Microzonazione (capitolo liquefazione) riportano le tabelle della disaggregazione con SOLO il valore medio (Tr 475 anni).
Utilizzare valori elevati in relazione all'evento sismico recente potrebbe avere poco senso fino a che non saranno stati ben chiariti i meccanismi che hanno portato alla liquefazione.
Per quello che si è potuto comprendere finora infatti tali femomeni paiono associati a depositi sabbiosi o sabbioso limosi superficiali o subsuperficiali (anche a distanze significative dall'epicentro, 10-15 Km), mentre depositi sabbiosi confinati, anche all'ipocentro, non hanno generato problemi di liquefazione.
Adottando valori di magnitudo elevati rischiamo di sovrastimare di parecchio il problema in aree molto estese (e cioè tutta la bassa padana in cui sono presenti le sabbie di Po a profondità comprese tra 5 e 20 m), finendo per non concentrarci sui casi effettivamente critici.