Originariamente inviato da: Gianni Gambetta Vianna
Originariamente inviato da: Antonio Menghini

Però francamente rimango allibito dal fatto che ti sembri strano che si possano ricavare coesione (ovviamente non parlo di quella efficace) e angolo di attrito interno da una prova penetrometrica: mi fido mille volte di più di una statica fatta come si deve che di tante prove di laboratorio.

Non condivido.
Se non hai dei riferimenti con prove incrociate di lab anche la cu da una cpt è alquanto aleatoria. Non parliamo poi dell'angolo di attrito e del modulo edometrico (questo è ancor più un terno al lotto). Certo per piccoli lavori può essere sufficiente cautelandosi sui parametri, ma fidarsi più di una penetrometrica...


mi sono accorto che ho scambiato i termini, nel senso che intendevo dire che mi fido di più di TANTE prove penetrometriche che di UNA prova di laboratorio: in termini statistici, ma anche di volume investigato, i risultati offerti dalle prove in sito, seppure meno precisi, sono secondo me più attendibili nel descrivere il terreno.
Per l'angolo di attrito ovviamente preferirei fare una SPT o una penetrometrica dinamica, ma una cpt è sempre meglio che ricavare un phi da laboratorio, visto che campionare terreni incoerenti mi sembra alquanto complicato

Ma il punto cruciale ahimé non è il criterio scientifico, ma economico: se avessimo un committente straricco potremmo pure convincerlo, per costruirsi il villino, a fare 2 o 3 carotaggi, con prelievo di campioni, SPT in foro, prove di laboratorio a iosa...ovviamente le prove penetrometriche e quelle in sito in generale, ci hanno da sempre consentito di produrre relazioni dignitose, anche se non impeccabili.
Il rischio concreto è che con questa storia delle indagini cetificate, non si faranno nemmeno quelle !!!