Originariamente inviato da: federico_forli
siamo sicuri di conoscere il significato di pericolosità??

"pericolosità dell'evento in analisi, ovvero la probabilità che un fenomeno accada in un determinato spazio con un determinato tempo di ritorno"



Questa obiezione me l'aspettavo, ma permettimi, motivazioni di questo tipo significano prendere in giro le persone.
Se la mappa di pericolosita' in questione viene stilata solo in base alla statistica e alla probabilita' che un evento (disastroso) si verifichi non ci siamo proprio.
Solo perche' era da 500 anni che a Modena/Ferrara non si verificava un terremoto forte, secondo me non significa che la zona non fosse pericolosa, fortemente sismica e che le costruzioni dovessero tener conto di un possibile forte terremoto. Non credo che la gente sappia che le zone gialle non significano "terremoti di bassa intensita' e quindi trascurabili" bensi' mi pare di capire significano "forti terremoti" ogni 3-500 anni anziche' ogni 20 o 30. Dico bene ?
Perche' se e' cosi' allora sarebbe bene colorare l'intera Italia di rosso (salvo le poche zone attualmente bianche) e magari fare alcune zone rosso scuro, spiegando che li' i forti terremoti avvengono un po' piu' di frequente, ma anche in tutte le altre zone, prima o poi avverranno, magari non in questa vita ma fra 2 o 3 generazioni.
Quindi obbligare tutti a costruire in maniera seria e antisismica.
Perche' saprai che il giallino e' stata la scusa per ritenere le zone sicure e quindi senza nessun bisogno di costruzioni serie.
Quindi: o i politici non hanno capito il significato della mappa (come tutti, del resto) oppure gli scienziati non l'hanno spiegata bene.
Ripeto se la bassa sismicita' significa solo bassa probabilita', ma prima o poi succede (di sicuro) e' il caso di rivedere tutto quanto, e spiegare meglio che l'Italia e' tutta a rischio terremoti come quelli avvenuti in Emilia.