Con il numero di terremoti si misura la “febbre” sismica della sequenza.
Alcune sequenze sismiche pur presentando una “febbre” bassa (in alcuni casi non si sono avute scosse efficaci per oltre dieci giorni prima dell’evento) hanno poi generato un terremoto d'elevata magnitudo.
Molte scosse abbassano la febbre della sequenza o meglio liberano energia?
Non è sempre così. Dipende dalla posizione delle scosse (prima o dopo un evento medio-forte) e da altri fattori.
Per la stima della “velocità” e “direzione” utilizzo la posizione e la magnitudo d'alcuni foreshocks posti all’interno di una microsequenza “caratteristica” confrontata con l’intera sequenza di medio o lungo periodo.