Quanti interrogativi, Grannisi, non ho sostenuto affatto che i professionisti non debbono conoscere le procedure ASTM ( quanto più sanno meglio è per loro). Nell’esempio che ho fatto dell’ingegnere che progetta una diga, sostenevo che se volesse realizzarla dovrebbe costituire un’apposita ditta, ( ciò vale anche per la ristrutturazione di un piccolo edificio) non basta essere ingegnere. La ditta ha una posizione giuridica che nulla ha a che vedere con la professione. Lo vogliamo capire si o no? . La ragione per cui si perdono le cause è per non aver voluto comprendere la distinzione giuridica che è sempre esistita tra ditta e professione.
Il professionista che volesse eseguire l’indagine oggi più richiesta consistente in un carotaggio spinto fino ad una profondità di oltre 30 m, attrezzato con tubi di rivestimento per eseguire la prova down hole, è in grado di eseguirlo senza che si dia una minima organizzazione? o vuol fare tutto con il penetrometro magari leggero?
I laboratori di analisi sono ditte individuali o società di vario tipo ancorché costituiti da professionisti.
Al geologo professionista non è preclusa la possibilità di costituire una ditta per eseguire indagini geognostiche e/o geotecniche o con altra finalità (moltissimi lo hanno fatto).
La scritta in rosso per mettere in evidenza che il Ministero ha deciso di controllare le ditte “autorizzate” , è una notizia positiva da apprezzare. Le mele marce si annidano dappertutto. Ben venga il controllo.
“I cani sciolti” chi li controlla? Scienza e coscienza??? (La frase usata è di uso comune non ha intenti offensivi nei riguardi di chicchessia).