@proteus 12
"Questa obiezione me l'aspettavo, ma permettimi, motivazioni di questo tipo significano prendere in giro le persone."

Scusate se insisto, ma ci sono alcune cose che tutte le persone possono fare per farsi prendere in giro il meno possibile...
Per esempio, verificare che il proprio comune abbia compiuto studi relativi al RISCHIO sismico e non alla sola pericolosità.
Un esempio riguardante il comune di Parma risalente al 2006 qui alla sezione "documenti" e "mappe".
Questo genere di documentazione, se ben fatta e aggiornata, è molto utile perché consente a tutti di valutare il livello di rischio a cui è soggetta la propria città e la propria abitazione.
Certo, almeno dal punto di vista dell'edificato, i criteri utilizzati forniscono una conoscenza approssimata e non certo assoluta, ma credo che ognuno di noi, nel momento in cui prendesse coscienza che la propria abitazione è giudicata a rischio "considerevole", si darebbe da fare per capirne di più e per cercare di porre rimedio..o no?
Quindi, se parliamo di sicurezza del costruito, lasciamo la geologia ai geologi, non perdiamoci a rincorrere le faglie, ma piuttosto guardiamoci in casa.
Per non farci prendere in giro, non solo in Emilia, ma in tutta Italia, CHIEDIAMO che vengano prodotti studi di microzonazione; CHIEDIAMO che vengano individuati come prioritari gli interventi di miglioramento sismico degli edifici, investendo i pochi denari che ci sono in sicurezza e non in opere faraoniche (chi conosce le vicende di Parma sa di cosa parlo).
So bene che è difficile, essenzialmente per una serie di fattori economici che vanno oltre al semplice investimento per le opere edili necessarie. Vogliamo assopirci ancora, dopo questa ennesima e solo più recente vicenda? Stiamo in una nazione di gente con la memoria corta? Sarà bene che ci svegliamo.
anna