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Leggendo alcuni thread sull'argomento (tra gli altri c'è quello molto lungo sul terremoto in Sicilia orientale, Kriss, l'hai letto?) ho chiarito alcune cose (ad esempio che uno sciame sismico può voler dir tutto come nulla) ma mi sono rimasti alcuni dubbi. Se ho ben capito, le valutazioni sui terremoti molto forti in Calabria e Sicilia non sono fatte solo sulla base della ricorrenza temporale, cioè della statistica, o mi sbaglio? Ci sono altri elementi di valutazione? Perchè, se è vero che tra Calabria e Messina ci sono stati due sismi catastrofici alla fine del Settecento e all'inizio del Novecento, cioè dopo circa cento anni, è anche vero che nei secoli precedenti non se ne sono verificati di così forti ad ogni secolo. Lo stesso nella Sicilia sud-orientale, sempre se non ignoro qualcosa, uno c'è stato nel 1169 e uno alla fine del Seicento, dopo cinque secoli (a cui sono seguiti quelli tra Messina e Calabria). Mi aiutate a capirci qualcosa di più?
Quello che allarma è il ripetere che il sisma disastroso è vicino e, per quanto mi riguarda, non mi "offendo" mica se me lo dicono, se viene tocca prenderselo e non è colpa di nessuno, solo vorrei capire meglio le basi su cui si è così relativamente certi (ad esempio, lo studio del 1995 di Boschi, Gasparini e Mulargia).
Certo, vedere poi le scossette che ci sono giornalmente tra Sicilia e Calabria ti fa venire mille dubbi, oggi una anche tra Piazza Armerina e Ramacca, ma anche l'anno scorso ci sono stati periodi simili (saranno tra questi le anomalie di cui parla Martelli? “Ogni inizio anno, a gennaio, in base all’esame di tutti i terremoti più piccoli delle varie zone, si possono notare delle anomalie che vengono analizzate e poi verificate; da lì si capisce se sta accadendo qualcosa al di fuori dalla norma. Quel qualcosa al di fuori dalla norma è la possibilità di avere un evento significativo nel breve/medio periodo che significa qualche mese o un anno, al massimo due anni. Allora ogni anno in Italia si fa per ciascuna di queste tre aree una verifica del genere“.).

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Per quel che ho capito io il tutto si basa su studi statistici compreso questo Mottana, difatti gran parte dei sismologi e geologi dichiarano che è impossible prevedere un sisma ma ci si puo' basare solo su statistiche di eventi sismici che hanno colpito in passato determinate zone...da li calcolano i probabili tempi di ritorno di un sisma in quella zona compresa l'intensità, a mio parere con tutti i margini di errori possibili visto che mi vien da pensare che comunque un evento sismico non funziona col timer e i tempi di ritorno potrebbero essere comunque puramente indicativi...questo sempre se non ho capito male.
Mentre lo studio di Martelli,apparte la statistica si basa su degli strumenti che lui chiama "algoritimi" e spiega :"Questi algoritmi tengono conto di molteplici fattori, quali la sismicità accertata storicamente, la sequenza puntuale e la frequenza di eventi sismici e microsismici monitorati e registrati in un lasso di tempo definito, e le eventuali variazioni di frequenza ed intensità" ma non chiedermi come funzionano tecnicamente perchè ti direi una castroneria...ho cercato informazioni più approfondite a riguardo ma ho trovato poco e niente, magari qua sul forum qualcuno potrebbe darci qualche delucidazione circa questi studi.

Ultima modifica di kriss78; 24/06/2012 13:11.
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Il mio dubbio su questi benedetti tempi di ritorno viene anche da qui:
http://www.geoforum.it/ubbthreads.php?ubb=showflat&Number=64369#Post64369
e risposta:
http://www.geoforum.it/ubbthreads.php?ubb=showflat&Number=64371#Post64371
Inoltre, non è un dubbio solo nostro, a quanto pare:
http://www.geoforum.it/ubbthreads.php?ubb=showflat&Number=64500#Post64500
Anche sul sito del Prof. Mucciarelli, qualche commento avanza quei dubbi sulla statistica che sono propri del senso comune dei "profani":
http://tersiscio.blogspot.it/2012/06/molti-terremoti-molto-vicini-e-domani.html
A rendere tutto ancora più nebuloso nella mia testolina ignorante:
http://www.geoforum.it/ubbthreads.php?ubb=showflat&Number=64784#Post64784

Per gli algoritmi, avevo chiesto da qualche parte su questo forum. Ad esempio, per il terremoto "previsto" al Nord Italia (in realtà l'ambito territoriale considerato ingloba una fascia che si estende dal nord-est circa, scendendo lungo la fascia adriatica fino ad arrivare più o meno all'alto Lazio) ce ne erano due, uno lo prevedeva, un altro no (e la probabilità era stata comunicata a marzo): cosa dobbiamo dedurne riguardo al metodo? Sul sito dell'Università di Trieste, molti terremoti previsti, molti altri no:
http://www.geoscienze.units.it/esperimen...ern-region.html
Non so se siano in molti a conoscere esattamente il metodo di calcolo e deduzione, avevo chiesto in merito ma non riesco a ritrovare il post.
Una intervista al Prof. Panza qui (credo ci siano anche altri video su youtube), che io però non ho ancora guardato.

Sicuramente la cosa più utile, ragionevole e proficua è, allo stato attuale delle conoscenze e anche quando ci fossero sviluppi futuri, la prevenzione. Ma, leggendo diversi interventi su questo forum e articoli altrove, mi sono fatta l'idea personale che anche la ricerca della possibilità di una previsione anche non esatta è utile da seguire, quantomeno per averne una moderata allerta.

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Intanto da stamattina 5 scosse localizzate in Sicilia sud orientale...la più forte intorno alle 13.00 di 3.1 ... speriamo si fermi qui... frown http://iside.rm.ingv.it/iside/standard/index.jsp ... la consultazione degli eventi sismici fa ormai parte della mia giornata...

Ultima modifica di kriss78; 25/06/2012 14:35.
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Kriss, idem, ho visto anch'io... E il brutto è che non si può proprio dir niente.
Questo a ottobre scorso:
http://www.cittametropolitana.it/area-ne...-in-preallerta/

http://daily.wired.it/news/scienza/2011/...ogia-14976.html

In estate in un'altra area:
http://www.cronacalive.it/sciame-sismico...atti-e-milazzo/

Ancora prima, ad aprile:
http://www.facebook.com/note.php?note_id=10150161989238307&comments

Non se ne può ricavare niente, solo preoccupazione, questo direi di si.

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Se posso dire la mia, questi articoli scritti da giornalisti da strapazzo che enfatizzano ogni volta anche le microscosse hanno un pò stancato. Si è arrivati al punto di leggere in qualsiasi momento della giornata articoli anche per un paio di scosse del 2 Richter, e che diamine. Viviamo in un paese a rischio sismico, sono assolutamente normali queste scosse, anche uno sciame sismico è assolutamente normale, ci sono sempre stati e solo in alcuni casi lo sciame ha poi portato ad un evento distruttivo.
Io sto a due passi dalla zona soggetta allo sciame sismico del Pollino che dura da piu di un anno, ma sono assolutamente tranquillo. Abbiamo formato il gruppo di protezione civile comunale e gli enti competenti ci hanno già detto di attivarci, ma non perche prevedono una grande scossa ma perchè è giusto in ogni caso essere pronti. Così abbiamo messo su con l'aiuto della protezione civile un piano di emergenza invidiato da tutti i comuni. Più di questo non possiamo fare. Questo per dire che se si è pronti non si ha paura di niente, quegli articoli diventano carta straccia e per me, anzi per il mio paese già lo sono. E qui mi ricollego a ciò che scrisse in un suo post il Prof.Mucciarelli: "Prevedere i terremoti non serve a niente, perchè in ogni caso bisogna essere preparati".

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Volgograd, sono d'accordo con te e sono molto smaliziata sui "giochetti" dei giornalisti (ad esempio, vedi questo thread, che tra l'altro ho commentato anche io: http://www.geoforum.it/ubbthreads.php?ubb=showflat&Number=111175#Post111175 ).
Il fatto è che le piccole scosse possono preludere come non preludere a una scossa più forte, questo è un fatto, e siccome stiamo parlando di zone altamente sismiche in cui un terremoto forte è comunque atteso, il dubbio (il timore) può anche venirti. Bene, benissimo e importantissimo che si sia ben organizzati per affrontare il peggio, ma prima di tutto bisogna sapere di poter uscire illesi dalle proprie case. E se la casa è vecchia e, per una serie di fattori oggettivi (tra cui non c'è lo sperpero di denaro in cose meno utili che l'adeguamento a criteri antisismici) non puoi ristrutturarla, la paura di non poter affrontare la questione basilare della semplice sopravvivenza è presente (tra l'altro, non è nemmeno detto che ti trovi a casa tua, quando dovesse capitare).
Comunque, riportavo gli articoli come semplice documento che, appunto, molte volte, durante l'anno, si susseguono piccole scosse, senza che questo abbia finora preceduto l'evento forte. Ma essere tranquilli perché si è pronti, no, non sempre e non del tutto lo si può essere.

P.s.: per quanto riguarda almeno i primi due articoli, non mi pare si possa comunque dire siano articolacci per fare sensazione. Riportano i fatti e concludono molto ragionevolmente.

Ultima modifica di DanielaP; 25/06/2012 22:22.
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Stanotte una ventina di scosse sempre nella stessa zona degli Iblei, con magnitudo anche sopra i 3, fino a 3.7. Non si tratta della singola scossa insignificante che i giornali amplificano...

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Ultima modifica di wolframite; 27/06/2012 06:56.

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